CENTRO DI RIFLESSIONE ARTE E NATURA
LA RACCOLTA, TRA SAPERE E ARTE DI VIVERE
15 E 16 OTTOBRE 2026
RACCOGLIERE, UN ALTRO MODO DI ABITARE IL MONDO
Camminare, osservare, riconoscere, attendere… La raccolta implica molto più di un semplice gesto di prelievo. Richiede una conoscenza delle piante, dei loro ambienti e dei loro ritmi, e invita a rinnovare l'attenzione verso il vivente.
Etnobotanica, biologia, geografia, cucina e creazione artistica: cinque personalità incrociano i loro sguardi per esplorare ciò che la raccolta racconta del nostro rapporto con la natura e immaginare modi più attenti di abitare il mondo.
CINQUE VOCI ATTORNO ALLA RACCOLTA
Dalle nostre eredità di cacciatori-raccoglitori agli usi contemporanei delle piante selvatiche, dalla trasmissione dei saperi alla creazione artistica, cinque voci esplorano le molteplici relazioni che la raccolta ci invita a riannodare con il vivente.
I RELATORI
ÉRIC LAMBIN
Geografo, professore all'Università cattolica di Lovanio e alla Stanford University
Il suo intervento
L'influenza persistente della raccolta sul rapporto dell'uomo con la natura.
Dal passaggio delle società di cacciatori-raccoglitori all'agricoltura fino all'attuale ritorno di alcune pratiche di raccolta, interroga ciò che questa lunga storia ha lasciato nel nostro rapporto con la natura.
Son parcours
Géographe et professeur à l’Université catholique de Louvain et à l’Université Stanford, Éric Lambin étudie les interactions entre les activités humaines et l’environnement naturel. Ses recherches ont notamment porté sur la déforestation tropicale, les politiques environnementales et, aujourd’hui, les implications territoriales de la transition énergétique. Il a également été Chief Scientific Advisor pour la Commission européenne.
MATHILDE SIMON
Dottoressa in biologia vegetale, etnobotanica e autrice
Il suo intervento
La raccolta come atto di cooperazione e reciprocità.
Riconoscere le piante, comprenderne gli ambienti e rispettarne i ritmi: considera la raccolta un'esperienza sensibile capace di trasformare il nostro modo di abitare i paesaggi.
Son parcours
Docteure en biologie végétale et formée à l’ethnobotanique, Mathilde Simon est autrice et fondatrice de l’Écho sauvage, où elle transmet la reconnaissance et l’usage des plantes sauvages comestibles et médicinales. Son travail mêle vulgarisation scientifique, savoirs écologiques et attention au vivant. Elle fait également partie de l’Institut Michel Serres.
FRANÇOIS COUPLAN et KEIKO IMAMURA
Etnobotanico e chef di cucina tradizionale giapponese
Il loro intervento
Ciò che le piante hanno da dirci.
Dalla storia delle nostre relazioni con le piante ai sansai ancora consumati in Giappone, mostrano come i saperi del raccoglitore possano nutrire un rapporto più consapevole con il mondo vegetale, senza opporre tradizione e modernità.
Leur parcours
François Couplan est ethnobotaniste, écrivain et spécialiste des usages traditionnels des plantes sauvages et cultivées, qu’il étudie depuis plusieurs décennies sur les cinq continents. Fondateur du Collège Pratique d’Ethnobotanique, il est l’auteur de plus de 125 ouvrages.
Originaire de Nagoya, Keiko Imamura est cheffe de cuisine traditionnelle japonaise et maître de cérémonie du thé. Spécialiste des sansaï, les plantes sauvages traditionnellement consommées au Japon, elle intervient aux côtés de François Couplan dans les stages et formations du Collège Pratique d’Ethnobotanique.
ANAÏS TONDEUR
Artista
Il suo intervento
Abitare i margini.
Dalla Terra dei Fuochi a Chernobyl passando per i suoli del Vesuvio, inventa protocolli che rendono percepibili le tracce lasciate dalle piante e interrogano modi meno estrattivi di entrare in relazione con il vivente.
Son parcours
Anaïs Tondeur développe une pratique artistique tournée vers les matérialités invisibles de l’air, du climat et des environnements. À la croisée de la photographie, de l’alchimie et du soin, elle travaille en collaboration avec des chercheurs en sciences sociales et en sciences de la Terre. Son œuvre a notamment été présentée au Centre Pompidou, à la MEP et au Kröller-Müller Museum.
IL PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE
Accoglienza e pranzo condiviso
14:30 — Apertura a cura di Cédric Enjalbert, vicedirettore di Philosophie Magazine
Éric Lambin
Mathilde Simon
Scoperta del Domaine de Chaumont-sur-Loire
Cena al Grand Chaume
10:15 — François Couplan e Keiko Imamura
Vincent Doumeizel
Tavola rotonda condotta da Cédric Enjalbert
Firmacopie
16:30 — Rinfresco di chiusura
VIVERE DUE GIORNI DI CONVERSAZIONI
1 notte al Bois des Chambres, colazione inclusa
4 interventi e una tavola rotonda
2 pranzi e 1 cena al Grand Chaume
Scoperta della Tenuta e delle mostre
395 € per una persona
575 € per due persone in camera doppia
È possibile partecipare alle conferenze anche con i pasti inclusi.
LA STAGIONE 2026
PENSARE LA NATURA
Cinque incontri, da aprile a ottobre, attorno al vivente, alle sue forze e ai nostri modi di percepirlo.
GLI ARCHIVI
DAL 2023
Temi, ospiti, programmi e video: la memoria delle Conversazioni sotto l'albero.


