Démarche artistique
Per il suo ritorno a Chaumont sur Loire, in occasione dei 10 anni d’arte del Domaine, Sarkis, le cui vetrate della sua opera Ailleurs, Ici sono sempre presenti nelle camere dei domestici del Castello, ha avuto l’idea di proporre un’opera originale, “riparando” un antico mobile danneggiato, secondo la tecnica giapponese del Kintsugi. Sublimato, risuscitato, questo comò, le cui crepe e lacerazioni saranno cosparse d’oro, troverà posto nel Salone della Principessa di Broglie, prova di una sopravvivenza possibile al di là degli imprevisti negativi legati al tempo. Ailleurs, Ici DATI BIOGRAFICI
Le Kintsugi (金継ぎ) dont la signification littérale est “jointure en or”, désigne une technique japonaise de réparation des porcelaines ou céramiques brisées, au moyen de laque saupoudrée d’or. Développée au Japon à la fin du XVNel 2015, in occasione della 56° edizione della Biennale di Venezia (Italia), Sarkis viene invitato a rappresentare il padiglione della Turchia. Partecipa all’esposizione Armenity presso il Padiglione della Repubblica di Armenia, che vince il Leone d’Oro. In settembre dello stesso anno, espone alla 14° edizione della Biennale d’Istanbul (Turchia), ed è anche l’invitato della Villa Empain - Fondazione Boghossian a Bruxelles (Belgio) in occasione dell’esposizione Sarkis con Paradjanov. siècle, cette méthode relève d’une philosophie qui prend en compte le passé de l’objet, son histoire et donc les accidents qu’il a éventuellement pu connaître. Il ne s’agit pas de cacher les réparations, mais bien au contraire de les mettre en avant grâce à l’utilisation de la laque et de la poudre d’or. L’art du Kintsugi a permis le développement d’une esthétique nouvelle : l’objet brisé peut ainsi continuer sa vie sous une autre forme.
REPèRES BIOGRAPHIQUES
SARKIS
TURCHIA


Nato nel 1938 a Istanbul (Turchia), Sarkis vive e lavora a Parigi.
Diplomato dell’Università delle Belle Arti Mimar Sinan a Istanbul, Sarkis espone per la prima volta all’Istanbul Art Gallery nel 1960, prima di installarsi a Parigi nel 1964. Sarkis lavora con vari mezzi e diventa, sin dalla fine degli anni ’60, un’icona dell’arte contemporanea, in particolare per le sue installazioni.
Nel 2010, nell’esposizione Passages allestita presso il Centre Pompidou a Parigi, le installazioni di Sarkis dialogano con le opere di Kasimir Malevich, André Breton o Joseph Beuys, una delle figure tutelari di Sarkis. Passages evoca sia l’idea del passaggio permanente dall’atelier al museo, che l’opera di Walter Benjamin sui passaggi parigini. Le sue opere che convocano il Kriegsschatz (tesoro di guerra in tedesco) dell’artista, sono composte da oggetti trovati, opere d’arte o oggetti etnografici provenienti da varie civiltà. Nel 2011, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Ginevra (Svizzera) gli dedica un’importante retrospettiva intitolata
Ses œuvres, qui convoquent le Kriegsschatz (trésor de guerre en allemand) de l’artiste, sont composées d’objets trouvés, d’œuvres d’art ou d’objets ethnographiques, issus de différentes civilisations.
En 2011, le Musée d’Art Moderne et Contemporain de Genève (Suisse) lui consacre une importante rétrospective intitulée Hôtel Sarkis. Nel 2012, Sarkis presenta
En 2012, Sarkis présente Ballads su invito del Museo Boijmans van Beuningen e del Porto di Rotterdam (Paesi Bassi), quindi Ailleurs, Ici nel Domaine di Chaumont-sur-Loire. Lo stesso anno, Sarkis partecipa, a Parigi, alla Triennale - Intense Proximité presso il Palais de Tokyo, e a “Néon, who’s afraid of red, yellow and blue?” presso la Maison Rouge – Fondazione Antoine de Galbert, nonché all’esposizione Istanbul Modern presso il Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam (Paesi Bassi).
Nel 2013, durante la 55° edizione della Biennale di Venezia, Sarkis fa parte dell’esposizione “When attitudes become form: Bern 1969/Venice 2013” presso la Fondazione Prada (Venezia, Italia), rimessa in scena dell’esposizione storica del 1969, presso la Kunsthalle di Berna (Svizzera), “Quando le attitudini diventano forme” (When attitudes become form: live in your head), alla quale il famoso storico d’arte e commissario d’esposizione svizzero, Harald Szeemann, aveva già invitato Sarkis a quell’epoca. Nel 2014, il Museo del Castello dei Duchi di Wurtemberg di Montbéliard gli dedica un’importante esposizione personale.Nel 2015, in occasione della 56° edizione della Biennale di Venezia (Italia), Sarkis viene invitato a rappresentare il padiglione della Turchia. Partecipa all’esposizione Armenity presso il Padiglione della Repubblica di Armenia, che vince il Leone d’Oro. In settembre dello stesso anno, espone alla 14° edizione della Biennale d’Istanbul (Turchia), ed è anche l’invitato della Villa Empain - Fondazione Boghossian a Bruxelles (Belgio) in occasione dell’esposizione Sarkis con Paradjanov. édition de la Biennale de Venise, Sarkis fait partie de l’exposition “When attitudes become form: Bern 1969/Venice 2013” à la Fondation Prada (Venise, Italie), remise en scène de l’exposition historique de 1969 à la Kunsthalle de Berne (Suisse) “Quand les attitudes deviennent formes” (When attitudes become form : live in your head), à laquelle le célèbre historien d’art et commissaire d’exposition suisse, Harald Szeemann, avait déjà convié Sarkis à l’époque.
En 2014, le Musée du Château des Ducs de Wurtemberg de Montbéliard lui consacre une importante exposition personnelle.
En 2015, à l’occasion de la 56Nel 2015, in occasione della 56° edizione della Biennale di Venezia (Italia), Sarkis viene invitato a rappresentare il padiglione della Turchia. Partecipa all’esposizione Armenity presso il Padiglione della Repubblica di Armenia, che vince il Leone d’Oro. In settembre dello stesso anno, espone alla 14° edizione della Biennale d’Istanbul (Turchia), ed è anche l’invitato della Villa Empain - Fondazione Boghossian a Bruxelles (Belgio) in occasione dell’esposizione Sarkis con Paradjanov. édition de la Biennale de Venise (Italie), Sarkis est l’artiste invité à représenter le Pavillon de la Turquie, et participe à l’exposition Armenity au Pavillon de la République d’Arménie, qui remporte le Lion d’Or. En septembre, il expose à la 14Nel 2015, in occasione della 56° edizione della Biennale di Venezia (Italia), Sarkis viene invitato a rappresentare il padiglione della Turchia. Partecipa all’esposizione Armenity presso il Padiglione della Repubblica di Armenia, che vince il Leone d’Oro. In settembre dello stesso anno, espone alla 14° edizione della Biennale d’Istanbul (Turchia), ed è anche l’invitato della Villa Empain - Fondazione Boghossian a Bruxelles (Belgio) in occasione dell’esposizione Sarkis con Paradjanov. édition de la Biennale d’Istanbul (Turquie), et est également l’invité de la Villa Empain - Fondation Boghossian à Bruxelles (Belgique) à l’occasion de l’exposition Sarkis avec Paradjanov.