Approccio artistico
Nel 1967, Haus-Rucker-Co di cui Klaus Pinter fu uno dei tre fondatori, appendeva alla finestra di un edificio viennese, una sfera che modificava la visione che gli abitanti avevano della loro città e del mondo del futuro. Era un simbolo di rottura, la Secessione per Haus-Rucker-Co.
Le sfere che l’artista ha creato con il passare del tempo hanno continuato a neutralizzare lo sguardo, costringendo lo spettatore a interrogarsi sulla storia, l’architettura. Al Pantheon nel 2002, “le sfere mostrano molto più di ciò che è nascosto, e svelano indirettamente il centro luminoso dell’architettura tradizionale… Pinter ristabilisce, grazie alle sue sfere, il legame storico perso tra lo spettatore e il cielo, distruggendolo volutamente e lasciandolo, in questo modo, alla riflessione” scrive Thomas Zaunschirm. Amplificazione dei sensi, ubiquità, potenziale immaginario, speranza, la sfera può altresì valorizzare sia la tradizione idealista evocata da Platone che la metafora dl pensiero estetico che descrive Jacques Derrida nella Verità nella pittura.
Installata dal 2018 sotto la Pensilina delle Scuderie, la sfera in bambù di Klaus Pinter raggiunge nel 2023 il Parco storico per prendere posto in un’architettura vegetale. I tigli del viale offrono a questa opera monumentale uno scrigno di vegetazione dove le sue migliaia di fiori d’oro giocano con le foglie degli alberi bicentenari che catturano la luce, nonché con i capricci del cielo.
DATI BIOGRAFICI
Klaus PINTER
AUSTRIA
Nato nel 1940 a Schärding (Austria), Klaus Pinter fu uno dei membri fondatori di Haus-Rucker-Co (Vienna, Düsseldorf) e di Haus-Rucker-Inc (NYC). Dopo avere trascorso sette anni a New York, vari anni a Belgrado, quindi a Bonn e Parigi, Klaus Pinter vive e lavora ora nell’isola di Oléron e a Vienna. Fondendo, nel 1967, il gruppo Haus-Rucker-Co a Vienna, prende le distanze dalle Belle Arti e assume il ruolo di precursore dell’installazione, messa in situazione di un’opera in un determinato contesto. Contribuisce durante gli anni ’70 allo sviluppo della scena radicale austriaca.
Impegnato in una critica virulente del concetto di progresso, dell’industrializzazione e delle sue conseguenze sull’ambiente, Pinter concentra le proprie ricerche con Haus-Rucker sulla sperimentazione di un nuovo rapporto con il corpo. L’artista che, da sempre, si è soffermato sull’architettura dei luoghi storici, musei o siti, ci invita a riflettere sui concetti di spazio, simbolo e tradizione.
KLAUS PINTER