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Stagione d'arte 2012

Giuseppe Penone

"Arbre chemin, 2012" e "Idee di pietra, 2010"

Approccio artistico

«Benché abbia fatto il giro di tutto il parco ed avuto la possibilità di scegliere un qualsiasi altro luogo, un boschetto segreto ha attirato l’attenzione di Giuseppe Penone a Chaumont-sur-Loire. L’artista italiano è rimasto incantato da questo luogo dimenticato e nascosto sotto lauri non tagliati da tanto tempo, poco distante dal castello d’acqua, in cui nessuno si era intrufolato da anni. Intuizione delle evoluzioni future, ricerca di alberi e percorsi percorribili, impregnazione e comprensione immediata dei luoghi, osservazione di ceppi, muschi, edere, licheni, pietre e rami… Ecco tutti gli elementi percettibili della creazione in movimento e dei suoi misteri nonché tutti i momenti frutto della nascita di un’idea, della ricerca di tracce oppure di spazi naturali nei quali possono inserirsi forme o oggetti. Ecco quali sono stati gli istanti condivisi con l’artista alla ricerca, in questo boschetto, di un segreto dimenticato inciso sui tigli o sugli ippocastani che fosse l’unico in grado di decifrare dopo avervi lasciato le sue impronte di pietra o bronzo. Le affinità segrete di Giuseppe Penone con il boschetto, costellato da sue numerose tracce, restituiranno a questo luogo la sua visibilità, la sua memoria nonché un avvenire e un legame con il tempo che aveva perso. L’albero, dichiara Penone, è una materia fluida che può essere modellata. Il vettore principale è il tempo. L’uomo ha una temporalità diversa da quella degli alberi. In linea di massima, se afferrassimo un albero avendo la pazienza di non muoverci per anni interi, la pressione continua esercitata dalle nostre mani modificherebbe l’albero. Il bosco segreto di Chaumont-sur-Loire aspetta le metamorfosi che «l’albero sentiero» di Giuseppe Penone non mancherà di mettere in atto. L’opera non è uno strumento di magia ma magia allo stato puro... La poesia è la rivelazione di qualcosa di straordinario».
 
Giuseppe Penone ha disegnato un percorso poetico e ingegnoso nei viali del parco e nel cuore di un boschetto segreto. Tramite piccoli elementi, frammenti di pietra, sculture di bronzo «semina idee, pensieri e lavori futuri». Si tratta di sorprese, ricordi lasciati dentro il tronco di un tiglio, in un boschetto, su uno degli alberi degni di nota della tenuta come se si «avesse a che fare con un trapianto» in grado di aiutare questa stessa tenuta a trasformarsi rendendo la foresta attiva, feconda e parlante. Perché «la foresta ci parla della foresta e, di rimbalzo, anche dell’uomo».
 
«Il giardino nasce nel momento in cui un uomo calpesta il suo suolo e si spinge nello spazio dell’universo vegetale e minerale.
La sua azione si imprime nella terra e le infime realtà che i suoi passi hanno incontrato portano alla luce l’evidenza della sua presenza.
Gli arbusti spostati da una forza diversa da quella del vento, le foglie staccate, i ramoscelli rotti, l’erba sgualcita e calpestata nonché la vita animale, minuscola e invisibile, che i passi dell’uomo hanno disturbato, testimoniano il suo passaggio e ne ricordano il percorso.
La percezione di tutti questi innumerevoli piccoli eventi, la riflessione, l’osservazione, lo stupore che accompagnano il cammino di colui che avanza, lo sguardo rivolto a terra e il pensiero sospeso, impregnato di cielo, armonizzano i sensi…
A partire da quel momento, il ricordo della sua presenza si imprime nel luogo.
Procedere all’organizzazione sistematica di questo ricordo, farne una struttura, volere fare di questo percorso un rituale, fare in modo che si ripeta, ecco ciò che genera il giardino.
Il giardino ricorda e ripropone lo stupore e le sensazioni provocati dall’azione originale, l’incanto dei colori, del suolo, del cielo riflesso sull’erba, dell’ombra dei rami caduti a terra che svela gli stati d’animo del suolo e il loro flusso continuo.
Se si alza il proprio sguardo, vengono proiettate nel cielo le immagini assorbite dal suolo ed i pensieri legati alla terra si depongono su un orizzonte scritto con gli alberi e gli arbusti tramite il lavoro secolare dell’uomo.
La distesa infinita dei fili d’erba di un prato, l’odore del muschio, della polvere dei rami, delle foglie schiacciate dai passi, l’atmosfera delle luci interrotte dalle ramature, dal volo degli uccelli e dagli insetti sono il tappeto sul quale poggia l’azione della vita stessa.
Il modo in cui si organizza, nel percorso, la comunità vegetale che compone il giardino diventa il riflesso della cultura, della società e dell’economia che lo hanno generato.
Il microcosmo che si crea attorno a una vita interamente trascorsa nella comunione con uno spazio ristretto riflette i segreti, le angosce, le speranze, nonché la rassegnazione rispetto al trascorrere del tempo o l’accettazione dello stesso legata agli incessanti cambiamenti della luce sul suolo.
La genesi del giardino risiede nel mistero e nell’ordine del reale che ci circondano, nella magia della vita e nello stupore che la sua manifestazione suscita.
Risulta importante delimitare il recinto del giardino per segnarne il luogo e crearne l’identità.
Delimitandolo, si provoca l’esclusione ed è proprio in questa esclusione che nascono i valori legati al mistero, al sacro e all’incanto.
Attraverso i suoi limiti, si concentra negli spazi l’idea di genius loci (spirito del luogo), si radunano forze segrete che permettono l’organizzazione degli esseri viventi. Ne derivano l’idea e il concetto di bosco sacro, di tempio naturale.
Percorrere il giardino significa compiere un percorso iniziatico, fare l’esperienza di una rivelazione che accentua ulteriormente questa perdita, atavica, dell’orientamento che si prova quando si avanza attraverso i cespugli e nella foresta, quando si perde qualsiasi punto di riferimento e quando l’attenzione si concentra sui vari particolari, sulle apparizioni improvvise e impreviste, sui suoni, sui bagliori di luce, sulle ombre.
Soltanto colui che si è preparato a fare l’esperienza di un’osmosi con le cose e il paesaggio potrà percepire una tale iniziazione.
Una volta penetrati nel labirinto dei giardini, è facile perdersi nelle forme, nei colori, nei profumi e nei suoni provenienti dalle sue terre e dalle sue acque. La cosa più bella è non ritrovarsi mai». Estratto di Respirer l'ombre, Giuseppe Penone.

Dati biografici

Giuseppe PENONE
ITALIA
 
 
Nato nel 1947 a Garessio, nel Piemonte italiano, Giuseppe Penone vive e lavora tra Torino e Parigi dove insegna presso la Scuola Nazionale Superiore delle Belle Arti. Dalla sua infanzia, trascorsa in una natura lussureggiante, conserva la profonda sensibilità presente, sin dal 1968, nelle esposizioni dedicategli. Interrogando il legame che unisce l’uomo e la natura, si afferma rapidamente come una delle figure di spicco del movimento dell’Arte Povera, lanciato nel 1967 dal critico Germano Celant. Dai luoghi dell’avanguardia come lo Städtische Museum di Leverkusen fino ai templi dell’arte contemporanea rappresentati tra l’altro dal MOMA di New York o il Centro Georges Pompidou di Parigi, Giuseppe Penone si è rapidamente tracciato una strada che lo ha portato fino a un riconoscimento artistico internazionale. Sensibili, monumentali, fragili o perenni, le sue opere assumono una forma inedita nel Domaine de Chaumont-sur-Loire.
 

MOSTRE PERSONALI (SELEZIONE)

2011
Giuseppe Penone: The Hidden Life Within, Art Gallery of Ontario, Toronto, Canada
 
2010
Giuseppe Penone: Drawings and Sculptures, Fondation De Pont, Tilburg, The Netherlands
Giuseppe Penone, Musée des Arts Contemporains du Grand-Hornu, Belgium
 
2009
Giuseppe Penone, Ikon Gallery, Birmingham, United Kingdom
Giuseppe Penone: Nelle mani: opera dal 1968 al 2008, Galleria Tucci Russo, Turin, Italy
Giuseppe Penone, Toyota Municipal Museum of Art, Toyota, Japan
 
2008
MAMbo / Museo d'Arte Moderna di Bologna, Bologna, Italy
Art Gallery of Ontario, Toronto, Canada
 
2007
Giardino delle Sculture Fluide, 2003 – 2007, Reggia di Venaria Reale, Turin, Italy
Giuseppe Penone: Neue Arbeiten, Konrad Fischer Gallery, Düsseldorf, Germany
 
2006
Sculptures et dessins récents, Alice Pauli Gallery, Lausanne, Switzerland
 
2004
Giuseppe Penone: Retrospective Exhibition 1968–2004. Centre Pompidou, Paris, France (travelled to: CaixaForum, Barcelona, Spain)
Giuseppe Penone: The Imprint of Drawing, The Drawing Center, New York, USA (travelled to: Milton Keynes Gallery, Central Milton Keyes, United Kingdom)
 
2003
Giuseppe Penone, Marian Goodman Gallery, Paris, France
 
2001
Giuseppe Penone, Tucci Rosso Studio per l'Arte Contemporanea, Turin, Italy
Pelle di marmo su spine d’acacia — Albero in torsione destra, Fujikawa Gallery/Next, Osaka, Japan
 
2000
Respirare l'ombra, Synagoge Stommeln, Pulheim-Stommeln, Germany
Marian Goodman Gallery, New York, USA
Giuseppe Penone: Dessins et Sculptures 1968-2000, Rennes Espace, Paris, France
Giuseppe Penone, Alice Pauli Gallery, Lausanne, Switzerland
 
1999
Guiseppe Penone, Centro Galego de Arte Contemporanea, Santiago de Compostela, Spain
Giuseppe Penone, The Douglas Hyde Gallery, Trinity College, Dublin, Ireland
 
1998
Giuseppe Penone: The Veins of Stone, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Trento, Italy
Giuseppe Penone, Konrad Fischer Gallery, Düsseldorf, Germany
 
1997
De Pont Foundation for Contemporary Arts, Tilburg, The Netherlands
Giuseppe Penone: The Veins of Stone, The Toyota Municipal Museum of Art, Toyota Aichi, Japan
Pièges de Lumière, Carré d'Art, Musée d'art Contemporain, Nîmes, France
Die Adern des Steins, Kunstmuseum Bonn, Bonn, Germany
Guiseppe Penone, Museo de Arte Moderno, Buenos Aires, Argentina
Artiscope Gallery, Brussels, Belgium
 
1996
Frith Street Gallery, London, United Kingdom
Durand-Dessert Gallery, Paris, France
Paul Andriesse Gallery, Amsterdam, The Netherlands
Galleria Alfonso Artiaco, Pozzuoli, Italy
 
1995
Marian Goodman Gallery, New York, USA
 
1994
L'image du toucher, Maison de la Culture d'Amiens, Amiens, France
Centro Culturale Teresa Orsola Bussa De Rossi, Fossano, Italy
 
1993
Château d'Annecy, France
Images de Pierre, Centre Genevois de Gravure Contemporaine, Geneva, Switzerland
Drawings and Sculpture, Frith Street Gallery, London, United Kingdom
 
1992
Durand-Dessert Gallery, Paris, France
I Have Been a Tree in the Hand, Marian Goodman Gallery, New York, USA
Jule Kewenig Gallery, Freehen-Bachen, Cologne, Germany
Giussepe Penone Invita Johannes Cladders, Foro per l'Arte Contemporanea Scavi Archeologi, Verona, Italy
Le acque, I venti, le genti, gli alberi, I serpi sono vene di pietra, Réfectoire de l'Abbaye de Tournus, France
 
1991
Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Turin, Italy
Giuseppe Penone: L'Espace de la Main, Musée de la Ville de Strasbourg, France
Giuseppe Penone, Eglise de Courmelois, Val-de-Vesle/Reims, France
 
1990
Giuseppe Penone, Konrad Fischer Gallery, Düsseldorf, Germany
 
1988
Giuseppe Penone, Musée Rodin, Paris, France
 
1986
Giuseppe Penone, Musée des Beaux Arts, Nantes, France
 
1984
Giuseppe Penone, ARC- Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, France
 
1983
Giuseppe Penone, Museum of Contemporary Art, Chicago, USA
Giuseppe Penone, National Gallery of Canada, Ottawa, Canada
 
1982
Giuseppe Penone, Städtisches Museum Abteiberg, Mönchengladbach, Germany
 
1980
Giuseppe Penone, Stedelijk Museum, Amsterdam, The Netherlands
 
1978
Giuseppe Penone, Staatliche Kunsthalle, Baden-Baden, Germany
 
1977
Giuseppe Penone, Kunstmuseum, Lucerne, Switzerland
 
1973
Giuseppe Penone, Galleria Sperone-Fischer, Rome, Italy
Giuseppe Penone, Paul Maenz Gallery, Cologne, Germany
 
1972
Giuseppe Penone, Paul Maenz Gallery, Cologne, Germany
 
1970
Giuseppe Penone, Galleria Toselli, Milan, Italy
 
1969
Giuseppe Penone, Galleria Sperone, Turin, Italy

MOSTRE COLLETTIVE (SELEZIONE)

2011
The World Belongs to You, Palazzo Grassi. Venice, Italy
Arte povera 1968, MAMbo / Museo d'Arte Moderna di Bologna, Bologna, Italy
Arte Povera International, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Turin, Italy
Arte Povera 1967-2011, La Triennale di Milano. Design Museum, Milan, Italy
Architecture Dessins Utopies, MNAC / National Museum of Contemporary Art, Bucharest, Romania
Arte Povera alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Rome, Italy
Arte Povera al MAXXI, MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Rome, Italy
Arte Povera + Azioni Povere 1968, MADRE / Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina, Naples, Italy
Arte Povera International, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Turin, Italy
Silent Echoes: Collection Exhibition I, 21st Century Museum of Contemporary Art-Kanazawa, Kanazawa, Japan
Kosmos Rudolf Steiner, Kunstmuseum Stuttgart, Stuttgart, Germany
Gran Torino: Italian Contemporary Art, Frost Art Museum, Miami, USA
Che Fare? Arte Povera. Die historischen Jahre, Lentos Kunstmuseum Linz, Linz, Austria; Kunstmuseum Liechtenstein, Vaduz, Liechtenstein
Arte Povera in Moscow: works from the Collection of the Castello di Rivoli, Multimedia Art Museum, Moscow, Russia
Tra: Edge of becoming, Museo Fortuny, Venice, Italy
 
2010
Essential Experiences, Palazzo Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, Sicilia, Italy
Rudolf Steiner and Contemporary Art, Kunstmuseum Wolfsburg, Wolfsburg, Germany
I Believe in Miracles - 10th anniversary of the Lambert Collection, Collection Lambert, Avignon, France
On Line: Drawing Through the Twentieth Century, Museum of Modern Art, New York, USA
Die Natur der Kunst: Begegnungen mit der Natur vom 19. Jahrhundert bis in die Gegenwart, Kunstmuseum Winterthur, Winterthur, Switzerland
Noir ou blanc, FRAC Picardie, Amiens, France
Libro/Oggetto: Italian Artists` Books, 1960s-Now, Santa Monica Museum of Art, Santa Monica, USA
 
2009
Origins, Hudson Valley Center for Contemporary Art, Peekskill, USA
Italics: Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968–2008, Palazzo Grassi, Venice, Italy
The Russian Linesman, The Hayward Gallery, London, United Kingdom
Leeds, England, Glynn Vivian Art Gallery, Swansea, United Kingdom
Hot Spots: Rio de Janeiro / Milano - Torino / Los Angeles, Kunsthaus Zürich, Zurich, Switzerland
COSTANTI del classico nell'arte del XX e XXI secolo, Fondazione Puglisi Cosentino, Palazzo Valle, Catania, Italy
Spazio Libro d’Artista, Palazzo Manganelli, Catania, Italy
A mancha humana / the human stain, CGAC / Centro Galego de Arte Contemporánea (CGAC), Santiago de Compostela, Spain
1968: The Great Innocents, Kunsthalle Bielefeld, Bielefeld, Germany
Ecritures Silencieuses (Silent Writings), Espace Louis Vuitton, Paris, France
L’avventura, esplorazioni artistiche nel cuore del mediterraneo, Albergo delle povere e Castello della Cuba, Palerme, Italy
Cella. Strutture di emarginazione e disciplinamento, Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, Roma, Ex Carcere Minorile, Rome, Italy
 
2008
Sydney Biennial, Sydney, Australia
ORIGINS, Hudson Valley Center for Contemporary Art, Peekskill, USA
 
2007
52nd Venice Biennial, Italian Pavilion, Italy
Drawing Connections: Baselitz, Kelly, Penone, Rockburne, and the Old Masters, The Morgan Library and Museum, New York, USA
 
2006
Resonance, Frith Street Gallery, London, United Kingdom
La Force de l’art, Grand Palais, Paris, France
Where Are We Going, François Pinault collection, Pallazo Grassi, Venice, Italy
 
2005
Jardin des Plantes, FRAC Picardie / Galeries des Lycées, Péronne, France
Some Trees, Neuer Aachener Kunstverein, Aachen, Germany
 
2004
Reflecting the Mirror, Marian Goodman Gallery, New York, USA
 
2003 -2004
The State of Drawing: Gesture and Act. Selected from the Tate Collection, Tate Liverpool, Liverpool, United Kingdom
Village Global, Musée des Beaux Arts, Montréal, Canada
The Last Picture Show: Artists Using Photography, 1960-1982, Walker Art Center, Minneapolis, USA
Skin Deep, MART Rovereto, Trento, Italy
 
2003
The State of Drawing: Gesture and Act. Selected from the Tate Collection, Tate Liverpool, Liverpool, United Kingdom
The Last Picture Show: Artists Using Photography, 1960-1982, Walker Art Center, Minneapolis, USA
Dessins de la Collection Paul Maenz, FRAC Picardie, Amiens, France
 
2002
Arte Povera from the Castello di Rivoli Collection, Museum of Contemporary Art, Sydney, Australia
Menschen Spuren, Neanderthal Museum, Mettmann, Germany
De Gustibus Collection, Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea, Siena, Italy
La Senduzione della Materia, Spazio Oberdan, Milan, Italy
Comer o no Comer (To Eat or Not to Eat), Salamanca 2002, Centro de Arte Salamanca, Spain
 
2003
La Poetica Dell'Arte Povera, Magdeburger Museum, Magdeburg, Germany
Jardin des Plantes, FRAC Picardie / Espace St. Jacques, Saint Quentin, France
A Sculpture Show, Marian Goodman Gallery, New York, USA
 
2001
Zero to Infinity: Arte Povera 1962-1971, Tate Gallery of Modern Art, London, United Kingdom; Walker Art Center, Minneapolis, USA; The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, USA, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, USA
Dialogue Ininterromptu, Musée des Beaux-Arts, Nantes, France
 
2000
Dialogue Ininterrompu, Musée des Beaux-Arts de Nantes, Nantes, France
Zero to Infinity: Arte Povera 1962-1971, Tate Gallery of Modern Art, London, United Kingdom; Walker Art Center, Minneapolis, USA; The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, USA; Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C., USA
Beauté in Fabula, Palais des Papes, Avignon, France
Teatro Botanico, La natura nell arte del XX secolo, Museo Civico Castello Ursino, Catania, Italy
Le Temps Vite, Musée National d’Art Moderne-Centre Georges Pompidou, Paris, France; Palais des Expositions, Rome, Italy; Centre de Cultura Contemporania, Barcelona, Spain
Le Temps Vite, Centre Pompidou, Paris, France
Centre de Cultura Contemporania de Barcelona, Barcelona, Spain
Kwangju Biennial, South Korea
Out of the Wood, Sala Congressi, Casole d’Elsa, Italy; Associazione Holy Wood, Ponsano, Italy
L'Œil écoute, Carte blanche à Alain Kirili. Duc des Lombards, Paris, France
Sembianti della scultura, Palazzo Stella, Bologne, Italie
Enclosed and Enchanted, Museum of Modern Art, Oxford, United Kingdom
 
2000-1997
Arte Povera. Arbeiten und Dokumente aus der Sammlung Goetz 1967 bis heute, Neues Museum Weserburg, Bremen, Germany; Kunsthalle, Nuremberg, Germany; Kölnischer Kunstverein, Cologne, Germany; Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig, Vienna, Austria; Konsthallen, Gothenburg, Sweden; Sammlung Goetz, Munich, Germany
 
1999
Woods, Galleria Monica de Cardenas, Milan, Italy
Silent Friendship: 1960-901s Artists, Toyota Municipal Museum of Art, Toyota Aichi, Japan
Die Sammlung Paul Maenz, Neues Museum Weimar, Weimar, Germany
A dess(e)ins, Galerie de l’Ancien Collège, Ville de Châtellerault, France
Paysages d’artistes, Fondation Daniel et Florence Guerlain, Les Mesnuls, France
Forêt de Bord/Le Lien. La nature instrumentalisé, Musée de Louviers, Louviers, France
A Summer Show, Marian Goodman Gallery, New York, USA
Les Champs de la sculpture 2000, Champs Elysées, Paris, France
 
1998
Breaking Ground, Marian Goodman Gallery, New York, USA
Arte Città, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Turin, Italy
Propagazione, Paul Andriesse Gallery, Amsterdam, The Netherlands
Etre Nature, Fondation Cartier, Paris, France
Arte Italiana 1945-1995, Il visible e l’invisible, Aichi Prefectural Museum of Art, Aichi, Japan; Museum of Contemporary Art, Tokyo, Japan; Yonago City Museum of Art, Tottori, Japan; Museum of Contemporary Art, Hiroshima, Japan; Taipei Fine Arts Museum, Taipei, Taiwan
Être Nature, Fondation Cartier, Paris, France
Gravure, vous avez dit gravure, Musée Jurassien des Arts, Moutier, Switzerland
 
1997
Gravures et Multiples. Centre Genevois de Gravure Contemporaine, Geneva, Switzerland
L'Empreinte, Centre Pompidou, Paris, France
Giuseppe Penone, NICAF Tokio 1997, Tokoro Gallery, Tokyo, Japan
Nature Vivante, Marian Goodman Gallery, Paris, France
A Summer Show, Marian Goodman Gallery, New York, USA
Arte Povera e dintorni, Galleria Civica, Cortina d’Ampezzo, Italy
Controfigura, Palazzo Pretorio, Peccioli, Italy
Alpenblick, Kunsthalle Wien, Vienna, Austria
Images du Corps, Maison de la Culture, Namur, Belgium
20/20, Marian Goodman Gallery, New York, USA
Multiples, École des Beaux-Arts, Metz, France
Arte Povera: Arbeiten und Dokumente aus der Sammlung Goetz 1958 bis heute, Neues Museum Weserburg Bremen, Bremen, Germany; Kunsthalle Nürnberg, Nuremberg, Germany; Kölnisher Kunstverein, Cologne, Allemagne; 20er Haus, Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwing, Vienna, Austria
 
1996
Le Superfiel Infinibili el Paradigmi Ritrovati, Associazione Culturale Promere (Marco Fattori e Carlo Dani), Florence, Italy
Imagined Communities / National Touring Exhibitions (Hayward Gallery), Oldham Art Gallery, The Minories, Colchester, United Kingdom; John Hansard Gallery, Southampton, United Kingdom; Walsall Museum and Art Gallery, Walsall, United Kingdom; Royal Festival Hall, Hayward Gallery, South Bank Centre, London, United Kingdom
Collezionismo a Torino, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Turin, Italy
Des Formes de la Nature, Maison de la culture, Namur, Belgium
Il luogo e la memoria, la fotografia metafora di un’esperienza, Besozzo, Varese, Italie
Recaptured Nature, Marian Goodman Gallery, New York, USA
L’Art au Corps, Galeries contemporaines des Musées de Marseille, Marseille, France
Vetrophanie, Palazzo Ducale, Colorno Parme, Italy
New Persona/New Universe, Stazione Leopolda, Biennale de Florence, Italy
Dessins en séries, Maison de la culture d’Amiens, Fonds Régional d’Art Contemporain Picardie, Amiens, France
Le stanze delle Meraviglie, Palazzo Cuttica, Alessandria, Italy
A Group Show, Marian Goodman Gallery, New York, USA
Arte Povera: Les multiples, Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nice, France
 
1995
Natures Contemporaines, Œuvres de Fonds Régional d’Art Contemporain Picardie, Centre d’animation culturelle de Compiègne et du Valois, Compiègne, France; Musée Abbaye Saint-Léger, Soissons, France
Collections Contemporaines, Musée National d’Art Moderne-Centre Georges Pompidou, Paris, France
46th Venice Biennale, Italy
Bibliothèque Municipale de Lyon la Part-Dieu (Éditions du Centre Genevois de Gravure Contemporaine), Lyon, France
Archivio Documentale di Arte Contemporanea Internazionale, Palazzo Comunale, Collazzone, Perugia, Italy
Féminin-Masculin: Le sexe de l’art, Musée National d’Art Moderne-Centre Georges Pompidou, Paris, France
Time Machine, Antico e Arte Contemporana, Museo Egizio, Turin, Italy
Wild at Heart (works made for the Henry Moore Sculpture Trust), Tramway, Glasgow, United Kingdom
Referanser, Museet for Samtidkunst, Oslo, Norway; Lillehammer Kunstmuseum, Lillehammer, Norway; Bergen Kunstforening, Bergen, Norway
 
1994
Prospekt / Retrospekt, Kunstmuseum Luzern, Lucerne, Switzerland
The Italian Metamorphosis, Solomon R. Guggenheim Museum, New York, USA
Zeitgenossiche Kunst aus Frankfurter Banken, Jahrhunderthalle Hoechst, Frankfurt, Germany
Je vous ai tant aimés, CAPC Musée d'Art Contemporain de Bordeaux, Bordeaux, France
L'Orizzonte, capolavari dello Stedelijk Museum di Amsterdam, Amsterdam, The Netherlands
 
1993
Gravity & Grace: The changing condition of sculpture 1965-1975, The Hayward Gallery, London, United Kingdom
Un'avventura internazionale, Torino e le Arti 1950-1970. Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Turin, Italy
Noir Dessin, Centre Pompidou, Paris, France
 
1992
Pour la suite du monde, Musée d'Art Contemporain, Montreal, Canada
Regard Multiple, Centre Pompidou, Paris, France
Natural Order, Tate Gallery, Liverpool, United Kingdom
Les collections du FRAC Pays de la Loire, Musée des Beaux-Arts, Nantes, France
 
1991
A Group Show, Marian Goodman Gallery, New York, USA
This Land..., Marian Goodman Gallery, New York, USA
La sculpture contemporaine après 1970, Fondation Daniel Templon, Musée Temporaire, Capitou, France
Arte Povera 1971 und 20 Jahre danach, Kunstverein, Munich, Germany
Architettura e urbanistica a Torino 1945-1990, Lingotto, Turin, Italy
Intersezioni: Arte italiana negli anni Settanta-Ottanta, Expositions Palace, Budapest, Hungary