Quasi 80 opere eccezionali riunite a Chaumont-sur-Loire
Fino al 28 febbraio 2027, la Tenuta di Chaumont-sur-Loire ospita una mostra eccezionale dedicata a Max Ernst, figura di primo piano del surrealismo.
Riunendo quasi 80 opere, De natura presenta in particolare straordinari dipinti provenienti dal Centre Pompidou e dalla Fondation des Treilles, due serie di fondamentale importanza nella storia del surrealismo, Histoire Naturelle e Une semaine de bonté, concesse in prestito dalla Galerie Jeanne Bucher Jaeger, oltre a spettacolari arazzi raffiguranti foreste provenienti dalle collezioni del Mobilier national.
Arricchita da prestiti di collezioni private, la mostra esplora il singolare rapporto di Max Ernst con la natura, tra paesaggi immaginari, metamorfosi e visioni fantastiche.
PREPARATE LA VOSTRA VISITA
DATE
Dal 3 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Dalle 10:00 alle 19:00
Dalle 10:00 alle 17:30 a partire dal 2 novembre
ACCESSO
Ingresso Sud
Parcheggio gratuito
TARIFFE
L’accesso alla mostra è incluso, senza supplemento, nel biglietto d’ingresso alla Tenuta di Chaumont-sur-Loire.
Per Max Ernst, la natura non si riduce mai alla rappresentazione di un paesaggio. Foreste, giardini e formazioni organiche o minerali diventano territori di trasformazione, nei quali il mondo esterno si fonde con il sogno, la memoria e l’immaginazione.
Attraverso dipinti, sculture, arazzi, collage e frottage, De natura rivela una natura mutevole, misteriosa, talvolta inquietante, in continua metamorfosi. Una natura non soltanto come appare allo sguardo, ma soprattutto come viene vissuta, sognata e trasformata interiormente.
Presentata alla Tenuta di Chaumont-sur-Loire, questa esplorazione assume una risonanza particolare: qui il paesaggio reale dialoga con l’universo fantastico di Max Ernst, in un luogo interamente dedicato alle relazioni tra arte, natura e paesaggio.
IL GIARDINO DI FRANCIA
Al centro della mostra, Le Jardin de la France occupa un posto di particolare rilievo.
Lontana da qualsiasi visione bucolica, l’opera presenta un paesaggio costruito, attraversato dalla Loira, che ne organizza lo spazio e la composizione. Il fiume non è un semplice elemento geografico: diventa flusso, circolazione e principio della memoria. Il giardino, invece, appare come una natura pensata e ordinata, ma sempre attraversata dall’estraneità e dalla proliferazione delle forme.
Presentata alla Tenuta di Chaumont-sur-Loire, l’opera assume una risonanza del tutto particolare. Entra in dialogo diretto con un luogo che concepisce anch’esso il giardino come uno spazio di riflessione, sperimentazione e narrazione.
MAX ERNST
Figura di primo piano dell’arte del XX secolo, Max Ernst (1891-1976) fu uno dei grandi protagonisti prima del dadaismo e poi del surrealismo. Pittore, scultore, incisore e autore di libri illustrati, non smise mai di sperimentare e di rinnovare le pratiche artistiche.
Collage, frottage, grattage, assemblage… Max Ernst inventa e reinventa le tecniche per far emergere immagini inaspettate, nelle quali realtà, sogno e immaginazione si intrecciano continuamente.
Dopo aver vissuto in Germania, a Parigi e successivamente negli Stati Uniti, torna in Francia e nel 1955 si stabilisce a Huismes, in Touraine, dove prosegue le sue ricerche pittoriche e scultoree. Ottiene la cittadinanza francese nel 1958..
Max Ernst e Dorothea Tanning
«Le pin perdu» Huismes – Atelier
Estate 1955
Fotografia di Lee Miller
INTRODUZIONE
