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Edizione 2012 - Giardini di delizie, Giardini di deliri
05

Un jardin psyché-délice

OLYMPE ET LE JARDIN PSYCHE-DELICE

Il giardino

« C’era una volta, all’alba di un nuovo giorno, in un giardino paradisiaco, una bambina saggia che si chiamava Olimpia. Quando le annunciarono che avrebbe preso gli ordini per farsi suora, non cessava di ripetere: “Oh, mio dio! Oh, mio dio! Sono obbligata ad andarci”! Divorata dalla paura si inoltrò nel giardino. Dopo aver camminato tra boschi di marmellate, aiuole di zucchero d’orzo, boschetti marmorizzati, la nostra eroina trovò rifugio in un enorme e delizioso dolce. Si addormentò e sognò di essere mangiata dall’interno.
Passarono gli anni, e arrivò il giorno in cui Olimpia fu finalmente svegliata da un raggio di sole ormai giunto allo zenit. Con una voglia di vivere cresciuta con lei, non si era ancora decisa a piegarsi alle regole che le volevano imporre. Si inoltrò allora un po’ più a fondo nel giardino dove, nascosta dietro a felci giganti, scoprì una strana isola galleggiante su un oceano di bolle. Grappoli d’uva cadevano da alberi di banano e le piante si chiudevano non appena le sfiorava. Sotto un enorme parasole si trovava “un tavolino a 3 gambe” sul quale l’attendeva una coppa che conteneva uno strano elisir che sembrava dire “Bevimi”, “Bevimi”, “Bevimi” … La fanciulla non seppe resistere alla tentazione. Inebriata dal profumo dei frutti che la circondavano e ebbra per il liquido frizzante, si stese su una sdraio che usciva da una cornucopia e spariva in un suolo di vetro. La giovane si assopì in pochi istanti in questo refrigerio e riprese il sogno là dove lo aveva interrotto.
Olimpia si risvegliò quando il sole cominciava a tramontare. Ormai non aveva più paura del futuro, al contrario. Si sentiva Donna e libera da tutte le costrizioni del mondo che aveva lasciato. Voleva “attraversare la terra da un capo all’altro”! Proseguendo il suo cammino lasciò l’isola saltando di tappo in tappo. Atterrò in una radura delirante. Dietro una nuvola di foschia, una ninfa che affondava le sue radici in uno specchio levava le braccia ramificate da cui cadevano le mele dell’amore. Digitali purpuree e papaveri danzavano intorno a piante di canapa, mentre delle dature fumavano l’assenzio! Con la mano sinistra Olimpia raccolse la mela e addentò la vita che le veniva offerta. Guardando il riflesso della luna ai suoi piedi l’Eroina si accorse che il viso della ninfa altri non era che il suo!
Quando Olimpia uscì dal suo delirio, la luna piena era alta nel cielo. Fu allora che vide l’uscita del giardino e vi si precipitò con la testa in … »

Progettisti

Christophe BAERWANGER, architetto-paesaggista, Léa DUFOUR, paesaggista esperta in progettazione, Richard MARIOTTE, studente di architettura del paesaggio, Sara MOREAU, architetto DPLG e Charles CLÉMENT, assistente architetto
FRANCIA
 
 

Christophe Baerwanger è un architetto-paesaggista laureatosi nel 2006. Ha trascorso la sua infanzia in campagna e, ancora bambino, faceva “esperimenti” con le piante nel giardino dei genitori (coltivazione di piante orticole, composizione di cespugli di piante da fiore); a 5 anni aiutava la nonna a creare il suo giardino di famiglia a Vandœuvre - Jarville (periferia di Nancy). Ottiene con successo il diploma STAE (Scienze e Tecnologie in Agronomia e Ambiente), poi un BTS in Allestimenti Paesaggistici a Nancy e conclude con la Scuola d’Ingegneri di Lullier, a Ginevra. Dopo il tirocinio e l’impiego in varie aziende a Nancy e a Lione, nel 2006 lavora come Architetto-Paesaggista per lo studio tecnico specializzato in paesaggistica Interscène a Parigi, in qualità di capoprogetto. Nel 2010 vince, a titolo personale, il festival internazionale dei giardini incrociati di Wesserling in Alsazia con un’opera il cui tema era “Giardino di Vapore”.

Léa Dufour è esperta in progettazione del paesaggio e si laurea nel 2010. Proveniente dal mondo rurale, fin dall’infanzia ha voluto e saputo mantenere questo contatto e questa sensibilità nei confronti del mondo vegetale attraverso la progettazione paesaggistica e sviluppando oggi i suoi progetti paesaggistici. Si diploma all’Istituto Superiore Industriale di Agronomia di Gembloux in Belgio (Diploma in Architettura dei Giardini e del Paesaggio) dopo la formazione alla Scuola di Orticoltura e del Paesaggio della Scuola di Roville aux Chênes. Dopo un’esperienza allo studio TER di Parigi, lavora da un anno all’Agenzia APO (Architettura Paesaggio Organizzazione) a Reims dove collabora internamente con architetti, architetti d’interni, designer e economisti. Dopo aver realizzato il suo primo giardino effimero nell’ambito della Città Culturale di Lussemburgo nel 2007, ha sentito il desiderio di rivivere questa fruttuosa esperienza partecipando al Festival dei giardini di Chaumont-sur-Loire.

Richard Mariotte studia Architettura del Paesaggio. Da sempre desidera lavorare con e per la natura; ancora bambino aveva il suo giardino di piante aromatiche. Dopo un diploma in Agronomia e ambiente (diploma STAE) seguito da un BTSA Allestimento Paesaggistico alla Scuola di Orticoltura e Paesaggio di Roville aux Chênes (Francia), finalmente consegue il diploma in Architettura dei giardini e del paesaggio (Belgio). Attualmente sta frequentando un Master di Architettura del Paesaggio a Gembloux (Belgio) dopo un anno di progetto Erasmus all’Università di Montreal. Il suo percorso è costellato da tirocini ed esperienze professionali (sia sul campo che negli studi tecnici). Grazie a questo suo percorso ha potuto acquisire esperienza e sviluppare una sua propria visione del paesaggio e delle sue sfide. Habitué dei concorsi: "Côté jardin... Côté graine" (Lussemburgo 2007), Workshop (Libia 2009), lavoro di fine studi sul tema dei giardini effimeri (2009), Programme des Eco-quartiers (Montreal 2011)… Con la stessa motivazione si è presentato al Concorso internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire.

Sara Moreau è architetto DPLG, laureata nel 2005. Avendo trascorso l’infanzia in Africa, è da sempre affascinata dalla diversità dei paesaggi e della vegetazione che caratterizza questo continente (dal deserto del Mali, alle coste tropicali del Senegal e della Costa d’Avorio…) Amante dei viaggi, dei giardini e delle piante ma anche della costruzione, ha intrapreso degli studi che potessero riunire tutte le sue passioni. E’ così che ottiene il diploma alla Scuola di Architettura Paris Val de Seine (E.A.P.V.S). Dopo aver lavorato 5 anni in uno studio di architettura parigino, entra a far parte dello studio A.P.O (Architettura Paesaggio Organizzazione) a Reims dove collabora con altri architetti, architetti d’interni, designer, economisti e paesaggisti. Frequentatrice fedele dei Giardini di Chaumont-sur-Loire da oltre 10 anni, sognava di partecipare al concorso. Scoprendo il tema di quest’anno, si è decisa finalmente a tentare l’avventura…

Charles Clément è assistente architetto, laureatosi nel 2001. La sua vocazione si manifesta molto presto quando, ancora bambino, costruiva capanne nei campi e nei boschi dove trascorreva le giornate. Oggi, unico collaboratore in uno studio di architettura, autonomo, ha un’ottima conoscenza e padronanza della volumetria che gestisce con abilità mediante i supporti informatici. Ha conseguito il Brevetto di Tecnico Assistente Architetto a Reims seguito da due anni alla Scuola di Architettura Paris Val de Seine (E.A.P.V.S). Dopo due anni di collaborazione allo studio di Architettura Denis Huerre a Parigi, dal 2007 lavora con Thierry Descours, Architetto DPLG, a Reims. Fedele visitatore dei Giardini di Chaumont sur Loire da quasi 10 anni, amante della costruzione paesaggistica e delle sfide, si è iscritto con grande piacere al concorso del Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire.

PIANTE DEL GIARDINO

Achillea millefolium ‘Cerise Queen’
Akebia quinata
Aquilegia x ‘Crimson Star’
Aristolochia macrophylla
Artemisia absinthium
Brugmansia arborea
Buxus sempervirens
Canna indica
Datisca cannabina
Dicentra spectabilis
Dicksonia antartica
Digitalis purpurea ‘Excelsior X’
Dryopteris filix-mas
Fragaria sp.
Hedera helix ‘Hibernica’
Hosta lancifolia
Lonicera henryi
Musa maurelli
Papaver orientalis ‘Harvest Moon’
Passiflora alata
Rheum rhabarbarum ‘Red Champagne’
Ricinus communis ‘Carmencita’
Solanum lycopersicum
Stipa tenuifolia
Vitis coignetiae