Approccio artistico
FÛTS, 2024
“Una lunga linea curva attraversa lo spazio aperto del parco, una sorta di segno anonimo ed enigmatico in questo luogo ricco di storia e di segni d’arte. Che cosa dice? Forse qualcosa sulla fugacità del nostro passaggio, sul riserbo che un luogo così imponente comporta, o semplicemente sul mio gusto per la discrezione. Essere parte di un paesaggio senza violenza, senza affermazioni fuori luogo. Questa lunga linea tesa che giace nell’erba è composta da 5 elementi incastrati e leggermente conici, un poligono a un’estremità e un cerchio all’altra: un disegno semplice per una forma complessa. Questi elementi estraibili sono tagliati in un unico blocco di polistirolo, utilizzando un filo caldo, prima di essere inviati alla fonderia per essere trasformati in fragili fusti di ferro. Il tremolio della mano che tende il filo e l’ondulazione della corrente alternata conferiscono al materiale striature che sembrano le venature di un albero. Fûts suggerisce il carattere pulsante dell’albero, la saggezza dei tronchi allineati per la segheria, destinati all’uso da parte dell’uomo. La mia scultura, che è essenzialmente astratta, suggerisce spesso qualcosa di corporeo, qualcosa di vivo, che invita a toccare, ad accarezzare, ad avvicinarci, a sederci. Nel Parco Storico, questa forma calda e scura accompagnerà i delicati contorni del prato, creando un dialogo con l’altro gruppo in ghisa Chaos (Caos), in corrispondenza della frattura della collina della Loira.” Vincent Barré
COURONNE d'arbre, 2020
“Couronne d'arbre si presenta come un insieme di reticelle che circondano ogni tronco. Poste all'altezza dei primi rami, la natura del loro groviglio rimane enigmatica; come fossero anelli, nidi, bozzoli non molto spessi che filtrano la luce, lasciando vedere in trasparenza le colonne degli alberi. In uno strano abbraccio del tronco, si vedono solo in un secondo momento, intrigano e danno luogo a una fantasia sul regno dell'assenza di peso. La presenza della mano dello scultore e il motivo ad anelli rappresentano una forma di alleanza tra l'uomo e l'albero, una sensualità, che si manifesta ovunque nella Tenuta. Queste reticelle sono costituite dai rami del fico, un albero dalle connotazioni erotiche e dionisiache, evocativo delle forze ribelli della foresta. Ogni ramo viene prima fuso in bronzo. Poi i segmenti vengono assemblati e saldati insieme. Si tratta quindi di improvvisare un vero e proprio disegno nello spazio. Più che un'opera che esalta le forme della natura, è una geometria, un insieme costruito. Il bronzo ha una patina grigio-verde, impreziosita dal rosso e dal giallo ocra in una tonalità che ricorda i licheni e ne anticipa la patina naturale. Rafforza il suo carattere mimetico e quasi nascosto.” Vincent Barré
CHAOS, 2014
“La scoperta, nei dintorni Chaumont-sur-Loire, della Pietà di Nouans-les-Fontaines dipinta da Jean Fouquet, uno dei più bei quadri del Rinascimento, mi ha ricollegato a questo mio sogno delle cose atemporali. La maestosità delle grandi masse colorate dei vestiti che strutturano il largo pannello di legno, il gioco dei visi imperturbabili ed interiorizzati, la composizione stretta attorno ad una forma spezzata, la castità di un nudo… e nell’angolo inferiore sinistro, raso terra, una corona di solidi rami attorcigliati. L’emozione che ho provato guardando questo quadro mi ha spinto a volerla tradurre nella mia presentazione di due opere nell’ambito risolutamente contemporaneo di Chaumont." Vincent Barré
Vincent Barré ha sistemato, nel Parco Storico ai bordi di una collinetta una scultura ottenuta dalla fusione di ferro che permette di vedere il paesaggio in modo trasparente, sempre mutevole, frazionato ed incorniciato da anelli quando i visitatori passeggiano o si spostano tra i blocchi.
DATI BIOGRAFICI
Vincent BARRÉ
FRANCIA
Nato a Vierzon, in Francia, nel 1948, Vincent Barré è laureato alla Scuola di Belle Arti di Parigi. Allievo del grande architetto Louis Kahn, ha conseguito anche un dottorato in urbanistica e una laurea in architettura. Ha insegnato alla Scuola di Belle Arti di Parigi fino al 2011. Vive e lavora tra Saint-Firmin des Bois (Loiret) e Parigi.
Il suo lavoro è rappresentato dalla galleria Corkin a Toronto (Canda).