Approccio artistico
Le sculture massicce di Ursula von Rydingsvard rivelano la traccia della mano umana e assomigliano a tazze in legno, utensili e pareti che sembrano fare eco al patrimonio familiare dell’artista nella Polonia preindustriale prima della Seconda Guerra mondiale. L’artista ha trascorso la propria infanzia nei campi nazisti e nei campi di profughi del dopoguerra. I suoi primi ricordi dolorosi ispirano il suo lavoro carico di una grande potenza emotiva.
Ursula von Rydingsvard costruisce alte strutture di cedro, creando una rete complessa di singole travi, sagomata mediante tagli affiliati e lirici, quindi assemblate assieme onde formare superfici sensuali, puzzle-like...
Ha ricevuto numerosi premi tra cui il premio Joan Mitchell (1997), un Oscar dell’Accademia Americano delle Arti e delle Lettere (1994), borse della Fondazione John Simon Guggenheim (1983) e del National Endowment for the Arts (1979, 1986). Ha ricevuto il premio dell’Associazione internazionale dei critici d’arte (1992, 2000).
Ha esposto le proprie opere presso il Madison Square Park, New York (2006), il museo Neuberger, l’Università dello Stato di New York (2002) e presso il Storm King Art Center (1992). Vive e lavora a New York.
DATI BIOGRAFICI
Ursula VON RYDINGSVARD
GERMANIA