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Stagione d’arte 2022

Stéphane Guiran

"Le chant des ormes"
Cour de la ferme

Approccio artistico

Stéphane Guiran è un poeta che trasforma i suoi sogni in delicate sculture o scenografie oniriche, che trasportano chi le osserva in un altrove rilassante e profondo.
Ha progettato un’opera in situ per la Galleria bassa del Fienile in cui esalta, attraverso l’immagine e il suono, la grazia e l’eco degli olmi resuscitati dall’opera.
 

“Gli Olmi hanno vissuto oltre sessanta milioni di anni prima di incontrare l’Uomo. In pochi secoli l’Uomo ha fatto dell’Olmo il suo fedele compagno. Un intimo, un guardiano. Gli ha affidato le piazze dei suoi borghi, ne ha fatto il volto dei suoi viali, la pelle delle sue strade, l’orgoglio dei suoi parchi. L’Olmo lo seguiva anche nelle sue ferite e nelle sue lacrime. Era la voce della giustizia, la corteccia che guarisce, il luogo che lenisce. L’Uomo e l’Olmo erano così vicini che all’inizio del XX secolo, quando l’Uomo inciampava, l’Olmo si ammalava. Diagnosticata nel 1919, la prima epidemia di grafiosi ha ucciso milioni di olmi, un attimo dopo che la prima guerra mondiale e l’influenza spagnola avevano anch’esse ucciso milioni di persone.

Terminato il XX secolo, l’Uomo ha creato il mondo di oggi. L’Olmo scomparve massicciamente a partire dagli anni ‘70. Controllato, allineato, addomesticato, riunito in monocultura, aveva perso la propria forza e capacità di adattamento. In pochi anni, gli scolitidi si sono impadroniti del loro corpo. Ovunque, su tutta la Terra. Gli Olmi sono morti d’amore. Sono morti per essere stati amati troppo. Senza misura, senza consapevolezza dell’importanza del rispetto della biodiversità e dei ritmi della vita. Hanno dato sé stessi perché potessimo apprendere. Come i platani e tante altre specie oggi, ci mostrano come le nostre azioni influenzano la vita. Trasformano la Terra.
Degli Olmi, ci resta una presenza. L’eco di una voce, la vibrazione di un’anima collettiva che viaggia nella notte del nostro passato. Un canto fatto di ricordi, della luce di milioni di grandi alberi maestosi, ora conservati nella memoria dei nostri genitori, nonni e antenati.
 

Da alcuni anni, questo canto dà nuova speranza. Una trascendenza che va oltre la memoria. Ci parla del domani. Del sogno di un Uomo che cresce. Di un Uomo più consapevole, che ascolta la vita. Capace di riparare il mondo vivente, di diventare il guardiano dell’armonia di un pianeta piuttosto che sognare di fuggire verso improbabili costellazioni.

A cappella, nel silenzio della nostra carne, il canto della Linfa del Mondo.

Da diversi anni, gli olmi dormono nel mio studio. Sono cresciuti a Eygalières, vi sono morti come tanti altri, e sono stati conservati a lungo da un privato che ha voluto trasmettermeli.
Nel 2020 ho iniziato un nuovo lavoro sulla memoria del vivente e sull’importanza per ognuno di noi di fare la propria parte per ripararlo e conservarlo. Gli olmi hanno alimentato questo lavoro. Ho anche raccolto i resti carbonizzati dei platani della D99 (strada dipartimentale che collega Eygalières a Saint-Rémy de Provence), abbattuti e bruciati nel 2020, ed eccezionali tronchi di mandorli centenari di Eygalières. Attualmente una nuova serie di sculture e disegni è in corso di realizzazione. L’installazione s’iscrive nel contesto di queste opere.
Parallelamente, ho scritto un romanzo in cui il narratore è un olmo che ha resistito alla grafiosi, che racconta la vita dell’uomo che lo ha piantato. La storia ci fa viaggiare attraverso tutto il XX secolo fino ai giorni nostri, e mette in evidenza la relazione che unisce gli alberi e l’Uomo. Il manoscritto è attualmente nelle mani di diverse case editrici parigine, con l’obiettivo di essere pubblicato nel 2022”. Stéphane Guiran

DATI BIOGRAFICI

Stéphane GUIRAN
FRANCIA
 
 

Stéphane Guiran è nato nel 1968. Dal 2001, vive e lavora a Eygalières, nelle Bocche del Rodano. Fino al 2011, realizza soprattutto opere in acciaio, ispirate alla calligrafia e alla scrittura nello spazio.

Nel 2012, entra a fare parte della galleria Alice Pauli e comincia a cimentarsi con altri mezzi espressivi tra cui la fotografia, il vetro e i cristalli, che lo conducono a realizzare nuove creazioni vicine alla natura.

A partire dal 2016, crea le sue prime opere immersive con installazioni che mescolano lo spazio, il suono, il video e la luce. Propone a ciascuno di noi di prendere un posto nel cuore delle proprie creazioni e di vivere un’esperienza facendo parte dell’opera.

Nel 2019, partecipa alla Biennale di Tsukuba nel Giappone dove presenta per la prima volta Le rêve des neiges éternelles, serie di sculture sulla fragilità e il carattere effimero dell’universo vivente di fronte alle scelte degli Uomini.

Nel 2020, con Les mers rêvent encore (Centro d’arte Campredon), crea un’opera-luogo composta da installazioni che formano un sentiero di luce in uno spazio interamente immerso nella notte. Sala dopo sala, le scene di un racconto onirico illuminano un cammino interiore fatto di emozioni e sensibilità. La scrittura diventa il punto di partenza del suo lavoro. I luoghi, lo spazio, la materia e le parole dialogano e si ispirano reciprocamente.

Nel 2021, inizia una serie di opere sugli olmi. Attraverso la loro memoria, esplora quello che ci insegna la loro scomparsa in un mondo dove tutto si trasforma continuamente. Queste creazioni assumono la forma di un romanzo, Le chant de l’Orme (pubblicato nel 2022 da Les Heures Brèves), quindi di una serie di installazioni tra cui Mémoires d’Ormes (2021, Biennale di Saint-Paul-de-Vence) e Le chant des Ormes (2022, Tenuta di Chaumont-sur-Loire).

Stéphane Guiran è rappresentato dalla Galleria Alice Pauli, Losanna (Svizzera).

MOSTRE PERSONALI (SELEZIONE)

2020
Les mers rêvent encore, Campredon Centre d’Art, Isle-sur-la-Sorgue, France
 
2016
Mars Gallery, Melbourne, Australia
 
2013
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
 
2012
Art Basel, Alice Pauli Gallery, Lausanne, Switzerland
 
2011
Chemin de Sculptures, Arcachon, France
 
2010
La Vallée Gallery, Marne la Vallée/Serris, France
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
 
2009
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
 
2007
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
 
2006
Tarascon, Cloitre des Cordeliers, France
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
MARS Gallery, Melbourne, Australia
 
2005
Flammarion, Centre Pompidou, Paris, France

MOSTRE COLLETTIVE (SELEZIONE)

2021
Biennale de Saint-Paul-de-Vence, France
Fondation Datris, Isle-sur-la-Sorgue, France
 
2020
Fondation Datris, Isle-sur-la-Sorgue, France
 
2019
Art Basel, Galerie Alice Pauli, Lausanne, Switzerland
Tsukuba biennale, Japan
 
2018
Fondation Fernet-Branca, Saint-Louis, France
Art Basel, Galerie Alice Pauli, Lausanne, Switzerland
Le nid des murmures, Domaine de Chaumont-sur-Loire / Centre d’Arts et de Nature, Chaumont-sur-Loire, France (permanent installation)
 
2017
Art Basel, Galerie Alice Pauli, Lausanne, Switzerland
Le nid des murmures, Domaine de Chaumont-sur-Loire / Centre d’Arts et de Nature, Chaumont-sur-Loire, France
Fondation Salinger, Le Thor, France
Fondation Datris, Isle-sur-la-Sorgue, France
Mars Gallery, Melbourne, Australie. Art Central Hong Kong
 
2016
Fondation Salinger, Le Thor, France
Fondation Datris, Isle-sur-la-Sorgue, France
Biennale de la Sculpture, Lorne, Australia
Art Basel, Galerie Alice Pauli, Lausanne, Switzerland
 
2015
Art Basel, Alice Pauli Gallery, Lausanne, Switzerland
Estrine Museum, St Remy-de-Provence, France
a-part Festival, France
 
2014
Art Basel, Alice Pauli Gallery, Lausanne, Switzerland
 
2013
Art Basel, Alice Pauli Gallery, Lausanne, Switzerland
a-part Festival, Marseille, France
 
2012
L’écume des mots, Eygalières, France
 
2011
L’Art dans la Ville, Salon-de-Provence, France
Datris Foudation, Isle-sur-la-Sorgue, France
 
2010
a-part Festival, France
 
2009
O’Bernier Gallery, San Diego, USA
 
2008
Parcours de l’Art, Avignon, France
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
Printemps de la Sculpture, St Ambroix, France
 
2005
Pierrick Touchefeu Gallery, Sceaux, France
Un autre regard, 1st Station, RATP-IESA, Paris, France
 
2002-2004
Sculptures en Herbe, Gréoux-les-Bains, France
Biennale of Contemporary Art in Florence, Italy
Salon d’Automne, Paris, France

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