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Chaumont-Photo-sur-Loire 2023/2024

Thierry Ardouin

"Histoires de graines"
Cour de la ferme

Approccio artistico

L’esplorazione del mondo dei semi è iniziata nel 2009. A quel tempo, Thierry Ardouin realizza un lavoro documentario sull’agricoltura francese per il collettivo Tendance Floue, che ha contribuito a fondare nel 1991. Durante le sue ricerche, scopre l’esistenza del Catalogue officiel des espèces et variétés végétales, un elenco delle varietà di verdure, cereali e frutta coltivate in Francia. Sorpresa: la maggior parte dei semi di questo catalogo sono protetti da brevetti detenuti da grandi aziende sementiere. In un contesto politico in cui si parla molto di clandestini privi di documenti, il fotografo nota che esistono semi “brevettati” e quindi in qualche modo “legali”. Sorge quindi una domanda: un seme “legale” assomiglia a un seme “illegale”? Essendo i semi minuscoli, decide di avvicinarsi il più possibile a ciascuno di essi.

Sostenuto nel suo approccio dal marchio Olympus, mecenate attualmente del collettivo, a Thierry Ardouin viene affidato materiale scientifico: una lente di ingrandimento stereoscopica macroscopica binoculare, che sembra un microscopio a cui è possibile aggiungere una macchina fotografica, però senza obiettivo. La messa a fuoco è molto delicata e passa attraverso un processo di circa dieci-quindici minuti per ogni scatto. Così equipaggiato, il fotografo fa straordinarie scoperte. Così, scopre che i peli microscopici che coprono i semi di pomodoro o gli uncini dei semi di carota sono utili per la loro diffusione.

Thierry Ardouin è anche stupito dalla bellezza dei semi presenti nelle collezioni del Museo nazionale di storia naturale, del Centro di cooperazione internazionale in ricerca agronomica per lo sviluppo e del Centro di risorse biologiche dei cereali a paglia di Clermont-Ferrand. Complessivamente, vengono realizzati più di 500 ritratti. Scelti, illuminati e inquadrati con la massima cura, i semi fotografati da Thierry Ardouin disturbano la nostra soggettività: diventano simboli che, lungi dall’essere un’immagine generica, mettono in discussione il nostro rapporto con l’origine.

DATI BIOGRAFICI

Thierry ARDOUIN
FRANCIA
 
Thierry Ardouin è nato nel 1961 a Saint-Ouen. Nel 1991, co-fonda il collettivo Tendance floue e da allora partecipa a tutti i suoi progetti. Nel 1995, lascia l’infinitamente piccolo del suo laboratorio di ricerca per dedicarsi interamente alla fotografia. Lavora sui legami che l’uomo intrattiene con il proprio ambiente, privilegiando il mezzo o il grande formato, che favoriscono un’attenzione al tempo e alla composizione. Nel 2004, la sua serie Nada cerca le tracce lasciate dalla mano dell’uomo sui paesaggi e la trasformazione di questi, a volte accidentali. In Farmlands, nel 2008, osserva il gesto degli agricoltori, l’avanti e indietro tra l’attrezzo e la terra, e l’oscillazione permanente tra natura e cultura. Un’opera che fa da contrappunto alla serie Après la tempête, realizzata nella foresta delle Landes dopo la tempesta Klaus nel 2009, in cui si interessa alle modifiche apportate a un paesaggio antropogenico. Con Histoires de graines, il suo lavoro sull’infinitamente piccolo dei semi (uso della microfotografia) rivela una natura insospettata e mette in discussione la profonda disconnessione dell’uomo dal suo ambiente.

LES ARTISTES

MOSTRE PERSONALI

2022
Les vies qu’on mène, Cité internationale des arts, Paris, France
Graines, l’exposition ! Petit précipité subjectif d’une histoire des graines, 104, Paris, France
 
2021
Azimut, Centre d’art et de photographie de Lectoure, France
 
2020-2021
Azimut, dans le cadre des Photaumnales, Clermont-de-l’Oise, France
Azimut, Musée Nicéphore Niépce, Châlon-sur-Saône, France
 
2014
Exposition de la série Il n’y a pas que la crise dans nos vies au Forum du Blanc-Mesnil, France
 
2013
Exposition de la série La bonne/mauvaise graine? au festival Les Photographiques du Mans, France
 
2011
Exposition des séries La bonne/mauvaise graine ? et Farmlands à la galerie Beaudoin Lebon, Paris, France
 
2010
Exposition de La bonne/mauvaise graine?, au Laboratoire, à Paris dans le cadre du Festival international de la photographie culinaire, France

Sur le web