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Edizione 2024 - Giardino fonte di vita
02

Soli vivi

Sols vivants
Festival International des Jardins

Il giardino

Il suolo è una matrice biologica essenziale per l'esistenza degli esseri viventi. Forse è proprio perché non possiamo vederli che restano poco conosciuti, se non addirittura ignorati. Erosi, compattati e avvelenati, quasi 10 milioni di ettari di terreno vengono degradati ogni anno. L'obiettivo è concentrare l'attenzione su questo substrato vivente, portandolo all'altezza degli occhi. Il percorso si snoda gradualmente nel sottosuolo, immergendosi nei primi centimetri, i più fertili, e arrivando fino all'interno di una palla di terra. Qui si possono osservare forme di vita molto singolari. Il suolo è popolato da specie vegetali e animali: batteri, funghi, alghe, collemboli, ditteri, coleotteri ecc. Ogni organismo svolge un ruolo specifico nell'ecosistema.
Questa biodiversità è stimolata dalla scelta delle piante, che rispecchia le tecniche di coltivazione che favoriscono un terreno vivo. Alcune piante, oltre a essere mellifere, migliorano la fertilità e la struttura del suolo. Le erbe alte forniscono una copertura vegetale protettiva. Gli alberi, invece, creano freschezza e humus quando le foglie cadono. Sono tutti habitat per la piccola fauna locale, che trova rifugio anche nei nidi sparsi per il giardino. In questo universo amplificato, diventa chiaro che la qualità del suolo è una fonte di vita preziosa. Le vite umane dipendono da essa, così come gli esseri viventi che abitano il loro mondo.

PROGETTISTI

Virginie ALEXE, paesaggista e giardiniera, Livia KOLB, paesaggista e illustratrice
FRANCIA
 
 

Virginie Alexe nasce nelle Alpi Marittime. Sono stati questi primi paesaggi mediterranei a plasmare la sua visione. Diplomata all'Institut d'Urbanisme d'Aix-en-Provence in collaborazione con l'École Nationale Supérieure de Paysage di Versailles-Marsiglia, oggi è architetto paesaggista nelle Alpi dell’Alta Provenza. Si destreggia con disinvoltura tra le scale e intreccia con naturalezza i legami tra le discipline, traendo ispirazione dalle alternative urbane contemporanee e dalla creatività che ne deriva.  Ha quindi partecipato a iniziative innovative per lo sviluppo dell'agricoltura urbana e il riutilizzo dei materiali a Parigi e Marsiglia. L'espansione della pianificazione urbana collaborativa ha orientato decisamente la sua pratica verso il "fare", affermando la sua sensibilità manuale. Attingendo alle sue conoscenze scientifiche, alle competenze tecniche e alla sensibilità artistica, traduce le idee in pratica, privilegiando la co-creazione in loco. La dimensione sociale è diventata una parte irrinunciabile nella sua pratica professionale. Nel 2022 si è stabilita nei pressi di Digne-les-Bains. Le caratteristiche specifiche della zona, con il suo notevole patrimonio geologico e la ricchezza del sapere locale, hanno arricchito ancora una volta il suo lavoro. Progetta giardini commestibili e collabora regolarmente con Livia Kolb a progetti che uniscono arte e paesaggio.

Laureata all'École Nationale Supérieure de Paysage, Livia Kolb ha scelto di studiare il paesaggio dopo gli studi di arte e geografia. Affascinata sia dalla luce rivelata in alcuni dipinti (Bonnard, Cézanne, Van Gogh...) sia dalla geologia che determina le specie vegetali degli ambienti, ha poi rivolto la sua attenzione alle similitudini e alle specificità dei paesaggi mediterranei, da cui anche lei proviene. Da allora, ha cercato di costruire ponti tra i diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Francia, Italia, Libano e Marocco, valorizzando le risorse locali come fonte di creazione. Nutrita da queste commistioni, lavora oggi in Marocco e in Francia a diversi progetti legati al paesaggio con Virginie Alexe. Per l'associazione Arts et jardins-Hauts-de-France hanno creato il giardino Élever la terre e per il Festival des jardins de la Côte d'Azur il giardino Folie folia, che ha vinto il premio Coup de Coeur della giuria.

GIARDINO PATROCINATO DA

GIARDINO CREATO CON IL SOSTEGNO DI

Atelier Kinos