Le jardin
Questo giardino evoca quello di Tommaso d’Aquino che ha concettualizzato l’idea dei peccati capitali e gioca sulle parole peccato / pesco con un bellissimo bacino, specchio dell’anima, tanto la purezza del riflesso sembraessere un invito a guardarsi nel profondo del proprio animo.
I peschi che circondano il bacino, tutti diversi gli uni dagli altri, rappresentano l’orgoglio, l’avarizia, l’invidia, la collera, la pigrizia, la lussuria e la golosità e sono un invito a meditare tranquillamente sugli eccessi dell’uomo.
PROGETTISTI
ATELIER CMJN -Gaël BRULÉ, ingegnere ambientale e François LEPEYTRE, architetto- Julien DOUESNARD, paesaggista, e Franck CAZENAVE, fontaniere
FRANCIA

Da sinistra a destra: Gaël Brulé, François Lepeytre, Julien Douesnard e Franck Cazenave
Gaël Brulé , in possesso di un doppio diploma INSA/KTH (Svezia), è un ingegnere in sviluppo sostenibile. Ha lavorato come consulente presso Altran Paesi Bassi per due anni, occupandosi di svariate tematiche (trasporto, investimenti e edifici durevoli) e BIO Intelligence Service a Parigi per conto della Commissione Europea. Cogestore presso l’Atelier CMJN, sviluppa ormai le sue competenze HSE acquisite nei precedenti uffici studi in cui ha lavorato. Accompagna i committenti ed i direttori dei lavori nelle loro pratiche di certificazione ed infonde nei progetti architettonici una forte perizia ambientale ogni volta ripensata. Prestando sempre la massima attenzione allo sviluppo permanente, coscrive articoli di architettura sostenibile per conto di «Cyberarchi». Infine, scrive articoli scientifici sulla sociologia del benessere ed è direttore del comitato scientifico della Fabrique Spinoza, un «think tank» che promuove il benessere cittadino.
Julien Douesnard decide di riorientare il proprio percorso formativo verso l’architettura del paesaggio. A tale scopo, si iscrive all’E.N.S.P (Scuola Nazionale Superiore del Paesaggio) di Versailles dove segue una formazione di progettista-paesaggista. Lavora quindi in diverse agenzie di paesaggio, principalmente a Parigi, continuando a sviluppare i suoi progetti. Soggiorna in particolare un po’ di tempo in Danimarca al fine di acquisire conoscenze sulla permacultura. Senza mai rinnegare le proprie origini d’ingegnere, tenta, in ogni sua operazione di pianificazione territoriale, di conciliare gli aspetti estetici, ecologici e d’uso, complementarità essenziale alla creazione di spazi adatti al loro contesto. a rapidement intégré les cabinets d’architecture français à la pointe du développement durable afin d’assimiler les méthodes et les techniques naissantes de l’architecture éco-responsable. Ces compétences se sont intégrées aisément au projet de l’Atelier CMJN en mettant en avant la relation entre paysage et architecture. Conjointement avec Gaël Brulé, il débute un travail théorique sur l’architecture durable et collabore au site "Cyberarchi" et la revue "À vivre". Cet attrait pour la matérialité du projet et la conviction que l’architecture et le paysage doivent être intrinsèquement liés motivent une formation, débuté en 2012, au métier d’architecte paysagiste, formation suivi en parallèle des projets de paysage de l’agence actuellement en études.
Après un cursus d’ingénieur en environnement effectué à l’INSA de Rouen, Julien Douesnard décide de réorienter son parcours vers l’architecture du paysage. Il intègre pour ce faire l’École Nationale Supérieure de Paysage de Versailles afin d’y suivre une formation de concepteur-paysagiste. Il exerce ensuite dans différentes agences de paysage, principalement à Paris, tout en continuant à développer ses propres projets. Il séjourne notamment quelque temps au Danemark, afin d’acquérir des connaissances sur la permaculture. Loin de renier ses origines d’ingénieur, il tente au contraire, dans chaque opération, d’aménagement, de concilier les aspects esthétiques, écologiques et d’usages, complémentarité essentielle à la création d’espaces adaptés à leur contexte.
Franck Cazenave è stato responsabile del reparto «Fontane/Pianificazione urbana» dal 2002 al 2008 all’interno del gruppo edile Eiffage-Forclum con il quale ha ottenuto il 1° premio internazionale nel 2007 per l‘insieme delle sue ricerche tra cui il «Phylléas Wall», facciata vegetale che permette di ottimizzare le spese energetiche dovute alla climatizzazione. Ha sviluppato, all’interno di varie ONG internazionali, la costruzione di pozzi «nuova generazione» integrando le dimensioni di igiene pubblica, che fanno scuola ancora oggi. Dal 2008, dirige un’agenzia di ingegneria e direzione dei lavori specializzata nella costruzione di fontane e bacini acquatici naturali, per i quali adopera processi innovativi ispirati alla fisica quantica. Ha personalmente curato vari depositi di brevetti, disegni e modelli legati all’acqua. Eroga formazioni sulla gestione degli spazi naturali acquatici presso il personale dei servizi tecnici e delle imprese del paesaggio.