Il giardino
PROGETTISTI
Guillaume POPINEAU e David TRIGOLET, ingegneri-paesaggisti, e Chantal DUFOUR, erborista
FRANCIA
Da sinistra a destra: Chantal Dufour, Guillaume Popineau e David Triolet
Appassionato da sempre dal mondo vegetale, David Trigolet si lancia negli studi superiori iniziando da un Brevetto di Tecnico Superiore in produzioni orticole presso il liceo del Fresnes a Sainte-Gemmes-sur-Loire. Prosegue quindi i suoi studi presso l’Istituto Nazionale d’Orticoltura e del Paesaggio di Angers dove ottiene, nel 2011, un diploma d’ingegnere-paesaggista. Comincia rapidamente a lavorare come freelance in vari uffici studi quindi viene assunto, nel 2012, da un ufficio studi specializzato nei paesaggi. In esso, David Trigolet si occupa principalmente della progettazione e del monitoraggio della direzione dei lavori. Man mano che cura progetti, i concetti di sviluppo sostenibile, ecologia, biodiversità e tutela dell’ambiente rivestono un ruolo sempre più preponderante. Decide quindi di lanciarsi nell’assetto paesaggistico commestibile, tecnica che consiste nel combinare i valori estetici di uno spazio paesaggistico e l’aspetto produttivo di un orto. L’orto diventa uno spazio di vita armonioso dove quello che è genuino è bello e viceversa! Nel 2015, crea Potag’Home, società di agricoltura urbana e pianificazione paesaggistica commestibile nella regione dei Paesi della Loira. La società intende permettere a tutte le persone che vivono in città e in campagna non solo di produrre e mangiare verdure sane provenienti direttamente dai loro giardini, balconi o terrazze, ma anche di comprendere il funzionamento delle piante e le loro interazioni con l’ambiente. Grazie alle sue convinzioni, David Trigolet spera poter sensibilizzare la gente all’importanza di rispettare i suoli, la biodiversità, il mondo vegetale e animale, e più generalmente l’ambiente. L’alimentazione sana a base di prodotti locali è, secondo lui, indispensabile al fine di rispettare tutti questi valori a lui molto cari.
Chantal Dufour è erborista-terapeuta dal 1999. È proprietaria, dal 1996, di «ViV-Herbes», erboristeria artigianale dove la coltivazione, la raccolta, la trasformazione e l’essiccamento delle piante medicinali, aromatiche e dei fiori commestibili vengono eseguiti a Lejeune (Québec). Da circa vent’anni, la sua vita è incentrata sulla salute e sui vari utilizzi delle piante. Oltre avere creato più di 70 prodotti a base di piante, realizza consulenze terapeutiche e si dedica all’insegnamento popolare offrendo varie formazioni e tenendo conferenze su richiesta. Nel 2009, ha strettamente collaborato, con il giardino botanico del Nuovo-Brunswick, all’insediamento di un giardino e di un padiglione d’erboristeria dove, da allora, condivide ogni settimana e ogni estate, attraverso brevi formazioni sui vari usi delle piante (culinarie, cosmetiche e terapeutiche), le proprie conoscenze e la propria passione.
Appassionato di giardinaggio e amante della natura sin da bambino, Guillaume Popineau si iscrive, nel 2006, all’Istituto Nazionale d’Orticoltura e Paesaggio di Angers. Un programma di scambio universitario di vari mesi, svoltosi nella Facoltà di Pianificazione Urbana dell’Università di Montreal, risveglia il suo gusto per il design dello spazio e gli permette di scoprire i paesaggi canadesi. Nel 2011, nell’ambito della sua tesi di fine studi, lavora sui terreni incolti urbani e la loro riconversione attraverso la fitorimediazione e diventa ingegnere-paesaggista specializzato in direzione dei lavori e ingegneria. Viene a fare parte dell’équipe dell’Atelier Paysage et Lumière, agenzia con sede a Parigi specializzata nella progettazione di paesaggi e illuminazioni. Come capoprogetto, sviluppa la propria esperienza progettuale degli spazi urbani e della loro illuminazione, nonché della pianificazione urbana e monitoraggio dei cantieri. Cura, durante più di 3 anni, numerosi progetti di vari livelli che spaziano della sistemazione degli ingressi dell’Ippodromo di Auteuil ai progetti di ristrutturazione urbana a Dieppe o Bagnolet. A contatto con Dominique Hernandez, mette la concertazione e l’approccio partecipativo al centro del processo progettuale dei progetti paesaggistici. A partire dal 2013, scopre la sua passione per i sistemi alternativi di produzione agricola, in particolare in città. Nel giugno del 2015, decide di partire a Montreal, città ritenuta essere la capitale mondiale dell’agricoltura urbana e di incontrare i protagonisti dell’«alimentazione sana a base di prodotti locali» del Québec. Per parecchi mesi, grazie a esperienze di volontariato, stage presso aziende agricole biologiche, partecipazione a una formazione in agro-ecologia e presso la scuola estiva di agricoltura urbana organizzata dall’Università del Québec a Montreal, acquisisce numerose conoscenze sulla produzione agricola in città e sugli allestimenti paesaggisti commestibili