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Edizione 2023 - Giardino resiliente
03

Le jardin du Verstohlen

Giardino di Cynthia Fleury e Antoine Fenoglio
Festival International des Jardins

Il giardino

“Il giardino del Verstohlen fa esplicito riferimento alla Carta ‘Quello che non può essere rubato’ che definisce, senza gerarchia, dieci punti non appropriabili per abitare il mondo, beni vitali e comuni: il silenzio, l’orizzonte, la cura dei morti, la libertà d’uso, la qualità della vita, la salute fisica e psichica, il tempo lungo, la possibilità di rimanere e diventare, ma anche i metodi che permettono di evitare che questo furto abbia luogo: il proof of care, il clima di cura, l’inchiesta, il diritto di sperimentazione, la generatività della vulnerabilità e, più generalmente, la furtività.
Questo giardino, così come la Carta, mira ad ispirare tutti coloro che vedono il loro umanismo ferito, spuntare lo scoraggiamento e che potranno cogliere e raccogliersi all’interno di uno spazio dedicato a tutto ciò, il primo.
Questo giardino mette in scena la furtività, attraverso un nastro di Moebius impercettibile, propone un luogo di ricoperta del silenzio, permette di rendere omaggio alle persone scomparse, offre piante commestibili, dedica una biblioteca vegetale alle umanità, disegna viste preservate essenziali...” Cynthia Fleury e Antoine Fenoglio

PROGETTISTI

Cynthia FLEURY, filosofa e una psicanalista, e Antoine FENOGLIO, designer
FRANCIA
 
 

Cynthia Fleury è una filosofa e una psicanalista. È professoressa titolare della cattedra Umanità e Salute presso il Conservatorio nazionale delle arti e dei mestieri (Cnam) e professoressa associata presso la Scuola nazionale superiore delle miniere di Parigi (Mines-ParisTech), nonché titolare della cattedra di filosofia presso l’ospedale Sainte-Anne del Gruppo Ospedaliero Universitario di Parigi psichiatria e neuroscienze. Dopo essersi interessata molto alla politica e alla democrazia, le sue ricerche si sono evolute a contatto della psicanalisi. Trattano oggi prevalentemente di questioni etiche. Autore dell’opera intitolata Le Soin est un humanisme (La Cura è un umanismo) (2019), è una delle rappresentanti più conosciute del care (“cura”) in Francia. Nel 2022,  ha co-redatto, assieme al designer Antoine Fenoglio, il libretto Ce qui ne peut être volé. Charte du Verstohlen (Quello che non può essere rubato. Carta del Versohrln) (Tracts-Gallimard). Cynthia Fleury è anche membro fondatrice della Rete internazionale delle donne filosofe, sotto il patrocinio dell’Unesco.

Antoine Fenoglio è un designer, co-fondatore assieme a Frédéric Lecourt del collettivo Les Sismo, specializzato nei legami tra design e etiche del care. Esso propone tre approcci, complementari o indipendenti: avviare il cambiamento, controllare una creazione responsabile e “derischiare” il futuro. Nel 2018, Antoine Fenoglio fonda con Cynthia Fleury il seminario “Design with care” presso il Conservatorio delle Arti e dei Mestieri, cattedra Umanità e Salute. Questo appuntamento mensile esplora i ravvicinamenti tra design, etica e filosofia. Antoine Fenoglio è anche direttore del design, della sperimentazione e del dispiegamento della cattedra di filosofia presso l’ospedale GHU Parigi Psichiatria e Neuroscienze. Nel 2022, pubblica con Cynthia Fleury Ce qui ne peut être volé. Charte du Verstohlen (Quello che non può essere rubato. Carta del Vertsohlen) (Tracts-Gallimard), testo fondatore per una “clinica del reale che permette di raccogliere le sfide di trasformazione necessaria del mondo contemporaneo”.