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Edizione 2019 - Giardini di paradiso
01

Le jardin des solitudes

Festival International des Jardins

Il giardino

Se la concezione del paradiso varia a seconda delle persone, è possibile che conduca all’esperienza di una solitudine ideale. In questo giardino, il visitatore viene incoraggiato a seguire la propria intuizione e ad ascoltare le proprie voglie.
Varie atmosfere vegetali essendogli proposte, deve sentirsi libero di trovare il proprio posto in una di esse. Seduto nel luogo di sua scelta, il corpo in stato di quiete, può lasciare vagare la propria mente. Sottomettendosi alla natura circostante, si concede un tempo di meditazione che appartiene solo a lui.
Un’anticamera sobria e austera vi spinge in un passaggio sempre più stretto verso il cuore del giardino dove si trova un laghetto. È qui che delle panchine schierate come origami vi aspettano tra la vegetazione e il rivestimento del suolo. Ognuna di esse è un modello unico, che spinge il passeggiatore a scegliere il proprio luogo di riflessione a seconda della sua personalità e delle emozioni che il giardino suscita in lui. Le atmosfere vegetali sono chiaramente dettate dai giochi di fogliami più o meno densi. La solitudine si apprezza nell’ombra o nella luce, con i sensi in stato di risveglio.

PROGETTISTI

Damien DEROUAUX, architetto paesaggista e Sven AUGUSTEYNS, urbanista, architetto ed esperto in co-creazione
BELGIO
 
 

Dapprima diplomato in agronomia - ambiente, l’attrattiva per un lavoro più creativo spinge Damien Derouaux ad orientare il suo piano di studio verso l’architettura del paesaggio all'Istituto Superiore Industriale Agronomico di Gembloux, quindi in Germania alla Technische Universität Dresden. Dopo avere lavorato più di cinque anni all’interno dell’ufficio di Anversa Wirtz International, ha lanciato recentemente la sua agenzia. Questa ultima collaborazione gli permette non solo di elaborare una filosofia sull’arte dei giardini e le sue numerose possibilità d’interventi ma anche di acquisire un’esperienza a livello internazionale. Una formazione supplementare in arte plastica all’Accademia delle Belli Arti di Anversa lo porta ad effettuare prove di forme, materiali e gioco di proporzioni. Gli permette anche di stimolare la sua creatività. È convinto che collaborazione e lavoro multidisciplinare permettono di proporre idee uniche ed innovative. L’intuizione, il contesto e l’emozione sono, secondo lui, elementi chiave in qualsiasi approccio di sviluppo dello spazio.

Sven Augusteyns è attivo nel settore dell’urbanistica paesaggistica dove si concentra contemporaneamente sull’adattamento ai cambiamenti climatici ed il design partecipativo. Ha co-fondato Ringland, un parco di 15 km allestito sul raccordo anulare di Anversa. Con centinaia di esperti e cittadini, ha lanciato questo progetto integrale atto a lottare contro l’inquinamento dell’aria, la mancanza di spazi verdi, i rischi d’alluvione ed i problemi di mobilità. Questo importante sostegno ha condotto il governo ad approvare questo progetto. Lavora attualmente presso l’ufficio di urbanistica e paesaggio OMGEVING, nel quale è designer urbano ed esperto in co-creazione. Nutre molto interesse per il lavoro pluridisciplinare nel quale dedica il proprio tempo libero a progetti di scienze cittadine misurando l’inquinamento dell’aria (curieuzeneuzen.be) e la mobilità (straatvinken.be). Ha studiato architettura a Saint-Luc a Gent (Belgio). Ha poi terminato i suoi studi di master in urbanistica e pianificazione strategica alla KU Leuven (Belgio) ed alla New School for Design di New York.

GIARDINO PATROCINATO DA

Giardino creato con il sostegno di

  1. Botanic Treasures, Raf Lenaerts
  2. Pépinière Van den Berk