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Il giardino

E se in un prossimo futuro, per scelta o per necessità, la biodiversità diventasse la ragion d’essere della strada, al punto di rimettere completamente in discussione il suo assetto e cambiare il volto delle città? E se il giardino di domani fosse la strada?
Le jardin à la rue (Il giardino in strada) propone una visione del futuro in cui il verde e la biodiversità costituiscono gli elementi strutturali della strada. Dei bacini di lagunaggio affiancano i marciapiedi. Le piante prendono possesso dello spazio urbano. Filtrano e purificano le acque di ruscellamento, creando una barriera di protezione naturale tra le automobili e i piedoni. I lampioni fotovoltaici si trasformano un baobab per raccogliere e immagazzinare l’acqua piovana. Ospitano una vasta gamma di fiori di montagna e frutti di bosco.
I cittadini del domani possono camminare su un tappeto erboso, in cui solo le estremità dei germogli solleticano i piedi nudi.
Dei leganti a base di alghe sostituiscono l’asfalto. Delle lamine di terreno composito, derivate dal riciclaggio degli scarti industriali, formano una zona di circolazione pedonale.
Steli di piante rampicanti caduche tappezzano le finestre delle case. Contribuiscono così alla regolazione della temperatura, fornendo un obreggiamento naturale in estate e lasciando entrare dolcemente la luce in inverno.

PROGETTISTI

J2 -Julien MAÏELI, architetto paesaggista– e Germain BOURRÉ, designer
FRANCIA
 

Da sinistra a destra: Julien Maïeli e Germain Bourré

Julien Maïeli è diplomato all’École Supérieure d’Architecture des Jardins (Parigi). Ha messo in pratica la sua passione per il paesaggio lavorando diversi anni per studi, società e istituzioni in Francia e all’estero. Nel 2007 ha creato la società «J²» e si occupa della progettazione di giardini, di paesaggio e di urbanistica in spazi pubblici e privati. Mette a profitto dei suoi clienti il senso pratico acquisito grazie all’intensa esperienza sul campo e il senso estetico intrinsecamente legato al suo mestiere di progettista di giardini. Nel 2009 ha instaurato una nuova collaborazione con Germain Bourré, designer; da questa alleanza di competenze scaturiscono nuove idee che fanno evolvere la loro comune visione del paesaggio e trovano il loro pieno senso nel giardino di Chaumont.

Germain Bourré si è formato all’ESAD di Reims. Per cinque anni ha lavorato a stretto contatto con Jean-Marie Massaud. Nel 2005 ha aperto il proprio studio a Parigi e coltiva l’aspetto pluridisciplinare della sua professione. Dal design del prodotto a quello dello spazio, passando per il design culinario, ogni progetto è una ricerca di significati, di coerenza e di estetica, in cui la qualità dello scambio è alla base di una piena riuscita. L’elemento vegetale ha una parte importante nella sua opera. In un piatto o negli oggetti, apporta al progetto le sue qualità e necessità intrinseche. Dal 2009, insieme a Julien Maïeli, rende permeabili le frontiere del design e del paesaggismo per generare pertinenza e senso.

PIANTE DEL GIARDINO

Acorus graminea ‘Ogon’
Butomus umbellatus
Caltha palustris
Carex riparia
Chamaemelum nobile
Equisetum hymale robustus
Festuca amethysta
Fragaria vesca
Fraxinus angustifolia
Iris pseudoacorus
Lythrum salicaria
Origanum vulgare
Papyrus
Phragmite australis
Phragmites australis variegata
Pontederia cordata
Scirpus albescens
Sedum acrys
Sedum album
Sedum aurora
Sedum spurium
Sedum spurium ‘Tricolor’
Thalia deabalta
Tilia euchlora
Typha latifolia
Typha minima
Vitis arizonica