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Il giardino

E se ci trasformassimo in insetti ed entrassimo sotto la pelle della terra?
Questo giardino è un viaggio nel ventre di una tana, il rifugio di qualche animale che i visitatori attraversano e di cui si appropriano.
Sono possibili diversi approcci: sentirsi una talpa o un lombrico che penetra in un tunnel, un intreccio di terra e rami, una sintesi di nido e tana. Lo si può percorrere seguendo gli eventi che lo animano oppure osservare, col corpo sotto terra e la testa a livello dell’erba, le tracce lasciate dagli animali, i loro habitat, i diversi esosistemi.
È un giardino che esprime il desiderio di immergersi per un istante sotto la pelle della terra, che ha tanto ispirato l’immaginario, ma anche la voluttà di sentirsi avvolti in un manto di terra ed erbe un po’ bestiale.
Il gioco sta nell’offrire un punto di vista spiazzante su una biodiversità che calpestiamo e che raramente ci prendiamo la briga di osservare, ammaliandoci e trasformandoci in ortotteri, emitteri, passeriformi.

PROGETTISTi

Anne BLOUIN e Alessandra BLOTTO, paesaggisti
FRANCIA
 
 

Da sinistra a destra: Anne Blouin e Alessandra Blotto

Anne Blouin nipote di un orticoltore angioino dal 1983, paesaggista della scuola di Versailles dal 2008, un po’ architetta, un po’ di più illustratrice, molto avventuriera e vagabonda da sempre, ama appassionatamente camminare sulle alte vette. Tra la composizione di una fioriera e gli studi di grandi territori, tra i ciottoli e i ruscelli, annecommeleprenom (marchio di fabbrica) mette alla prova i nostri sensi in esperimenti che ama condividere con grandi e piccini. Avida di grandi paesaggi, richiamata dall’appello di un vulcano islandese esplora e sperimenta la permacoltura in un eco-villaggio su quest’isola del paradiso artico. 

Alessandra Blotto est è nata a Torino. Dopo la laurea in filosofia estetica percorre l’Africa dal Gabon al Mali e gira due documentari, in Burkina Faso e in Nigeria. Approdata in Francia all’età di 30 anni, dopo la nascita del suo primo figlio, Hector, si iscrive all’Ecole du Paysage di Versailles, anni 2004-2008. Quindi dal 2008, con una nuova laurea e un nuovo bambino, partecipa a dei concorsi d’idee, progetta un giardinetto, collabora a due studi territoriali, fa una fugace apparizione in uno studio del primo arrondissement e infine lascia Parigi per stabilirsi nella valle del Petit Morin (dipartimento di Senna e Marna) con i figli, due pecore, delle galline e un coniglio che non mangerà per Natale.

PIANTE DEL GIARDINO

Achillea millefolium
Achillea ptarmica
Angelica sylvestris
Aponogeton distachys
Asperula odorata
Buddleia davidii
Centaurea cyanus
Centaurea scabiosa
Corylus avellana
Digitalis purpurea
Dryopteris filix-mas
Eleocharis palustris
Equisetum fluviatile
Hellebore niger
Hyacinthoides non-scripta
Iris pseudocarus
Lepidium redurale
Oenothera biennis
Ostrya carpinifolia
Papaver rhoeas
Poa annua
Polystichum aculeatum
Ribes nigrum
Ribes uva-crispa
Rosa canina
Rubus fruticosus
Saponaria officinalis
Sedum glaucophylum
Sedum lydium
Sparganium erectum
Stellaria media
Verbascum nigrum
Verbascum thapsus
Vinca minor alba