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Edizione 2013 - I giardini delle sensazioni
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Comme un bruissement d’ailes…

Il giardino

Nel cuore dell’esperienza sinestesica, il visitatore viene messo a confronto con la nozione del tempo e riallacciato con il proprio passato e la sua anima di bambino, rivolto verso il futuro, la testa tra le nuvole, ininterrottamente sballottato da uno spazio temporale a un altro a seconda delle sensazioni che lo interpellano.
Comme un bruissement d’ailes… (Come un fruscio di ali…) è il giardino di questa evanescente esperienza di viaggio nel tempo e nello spazio in balia a un ventaglio di sensazioni e ritmato come se fosse una respirazione. Subito dopo essere penetrato nel giardino, il visitatore si inoltra misteriosamente lungo una parete circolare, ampio schermo traslucido e vera e propria membrana di plasma animata da un gioco di ombre proiettate dal cuore del giardino. Guidato dal tracciato dei viali concentrici, scopre un’infinità di profumi e di contrasti disposti come i motivi di due mandala intrecciati. Il gioco del movimento circolare gli offre una moltitudine di viste, una relazione con la luce movente… Nel cuore dei mandala, un’altalena mette in scena l’uomo nella singolarità del suo essere. Il gioco di questi due bilancieri fa nascere, in un modo poetico e ludico, il fruscio delle ali delle farfalle che siamo. Nel movimento di un’altalena, a contatto con la propria infanzia, il visitatore oscilla tra uno spazio di ombra (sorvolo di una vegetazione densa di colori forti) e la luce (velo bianco animato da una nebbia colorata e profumata – istante di freschezza fuggitivo…), sperimenta l’accelerazione e l’istante sospeso, il cosiddetto “still point”, come lo farebbe un surfista che segue il movimento di un’onda dell’oceano e, con i suoi piedi, si strofina contro le graminacee che sorvola… Distaccato dal suolo, eccolo trasformato in osservatore affascinato dai giardini… Per i più audaci, una torsione delle sospensioni dell’altalena basta a tuffarsi nel vortice della vita… il giardino diventa allora caleidoscopio…

Progettisti

Frédéric POTDEVIN, Gaëlle LIRAUD, Emmanuel HOCHART, Michel-Marie BOUGARD, Evelyne PONTOIZEAU, Nathalie WELFERT, Noémie BUREL e Marie-Christine DESMARS
FRANCIA
 

Da sinistra a destra: Emmanuel Hochart, Evelyne Pontoizeau, Frédéric Potdevin, Gaëlle Liraud, Marie-Christine Desmars, Michel-Marie Bougard, Noémie Burel e Nathalie Welfert

Frédéric Potdevin
«Considerando che l’architettura deve essere concepita secondo numerosi punti di vista, ho affrontato i miei studi puntando sul versante «sociologico» ossia su quello che i progetti presuppongono in termini di usi e appropriazione dello spazio. Un’esperienza presso un’agenzia di infografia ha completato il mio approccio sotto il versante «estetico» in particolare perché il controllo dello strumento numerico permette lo studio anticipato delle atmosfere esterne e interne. Quindi, dipendente presso un’agenzia, ho potuto seguire da vicino lo svolgimento dei  progetti dalla licenza edilizia fino al cantiere. Infine, ho creato la mia agenzia per fare in modo che questa mia esperienza potesse essere al servizio di una sensibilità personale, pur consapevole che, oggi, non è più  immaginabile concepire l’architettura privando il suo approccio da un  concetto fondamentale come l’impatto ambientale.»
 

Dopo avere seguito una formazione presso la scuola di architettura di Nantes, dal 1978 al 1985, Michel-Marie Bougard si orienta verso una carriera di illustratore indipendente (stampa e edizione per giovani, enti locali, organismi pubblici,  ecc). Parallelamente, progetta con un numero ridotto di forme, materiali e soluzioni tecniche aquiloni prototipi che è invitato a fare volare durante spettacoli di portata internazionale. Questi ultimi anni, seguendo questo approccio, sviluppa anche un lavoro sulle opere mobili, gli origami e i pop-up. Partire dalla linea, lavorata nella sua espressone più pura, è sinonimo di spensieratezza, dinamismo, determinazione che rivelano l’essenziale. A dirla breve, è il suo modo di celebrare il desiderio, la vita e il desiderio di vita. Questo approccio artistico gli vale anche di partecipare ai progetti di un’agenzia di paesaggio di Nantes per la quale lavora da una decina di anni. 

Evelyne Pontoizeau è un’artista di arti plastiche, infografista, insegnante presso la Scuola di Archiettura di Nantes e insegnante presso la Scuola del Cinema «Cinécréatis» (Nantes). Titolare di un diploma della Scuola delle Belle Arti opzione comunicazione (multimedia), vive il giardino come una passione, un’arte, una filosofia e ama definirlo come un quadro vivente... Il Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire le darà l’opportunità di combinare, per il suo più grande piacere, il suo gusto per la grafica e il mondo vegetale.

Emmanuel Hochart è architetto e lavora all’interno dell’agenzia Tryeay che ha creato a Nantes nel 2007 dopo 23 anni di attività a Parigi. Dapprima, molto coinvolto nella filiera legno, sensibile da sempre a un’ecologia umanista e olistica, è stato un pioniere nell’approccio HQE (Alta qualità ambientale) e ha sviluppato poi  un approccio Sviluppo Sostenibile. Consapevole, oggi, delle difficoltà e dei limiti inerenti ai sistemi in gioco in una società disumanizzata fortemente impattata dalla supremazia del fattore economico, orienta la propria attività verso progetti che si avvalgono direttamente delle risorse locali (intelligenza collettiva, partecipazione, risorse naturali, riutilizzo…). La sua partecipazione al Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire è motivata dall’approccio spontaneo di co-costruzione benevola nella pluridisciplinarità implicata in una reale direzione dei lavori.

Marie-Christine Desmars collabora, in subappalto nel campo del paesaggio e dell’urbanistica operativa, con il paesaggista Gilles Garos: creazione del cimitero e dell’edificio di Le Cellier (44) (studi in corso), allestimento dell’area per il tempo libero del parco del castello di La Limouzinière (44) (studi in corso), studio urbanistico e creazione del cimitero e dell’edificio  di  Saint Perreux (56) (consegnati nel 2011), creazione del cimitero e dell’edificio di cerimonia  di Saint Vincent sur Jard (85) (in cantiere)… Ha regolarmente collaborato con l’agenzia GPAA (Gaëlle Peneau Architecte Associés, Nantes) nel settore ospedaliero. In particolare? nel 2010/2011, è stata capo progetto, del concorso presso l’APD, per la Ristrutturazione dell’Hôtel Dieu Nord Centro Ospedaliero Universitario di Angers (13 000 m2) (missione di subappalto). Insegna, dal 2000, preso la Scuola Superiore di Architettura di Nantes nel campo degli strumenti informatici per la rappresentazione (insegnante avventizia dal 2009).

Gaëlle Liraud, ingegnere paesaggista ha conseguito, nel settembre 2012, il suo diploma presso l’Istituto Nazionale di Orticoltura e del Paesaggio (Agrocampus Ouest – Centro di Angers). Prosegue attualmente i suoi studi seguendo un Master 2 Città e Territori: politiche e pratiche dell’urbanistica, formazione co-abilitata dalla facoltà di diritto e della scuola di architettura di Nantes. Desidera lavorare,  in futuro, presso un ufficio tecnico e curare la direzione dei lavori riguardante progetti di allestimenti abbinando le discipline dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio. La sua passione per il mondo vegetale e il suo bisogno di creatività permanente hanno motivato la sua partecipazione al Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire al fine di condividere le sue competenze, all’interno di un team professionale pluridisciplinare atto  a realizzare un giardino

Noémie Burel è ingegnere paesaggista, titolare di un diploma dell’Istituto Nazionale d’Orticoltura e del Paesaggio (Agrocampus Ouest – Centro di Angers). Dopo avere finito i suoi studi, ha creato un’agenzia di direzione dei lavori paesaggistici Be-Payasage, con sede a Angers. Convinta che l’allestimento paesaggistico degli spazi contribuisce a migliorare quotidianamente il nostro benessere, persegue questo obiettivo attraverso i suoi progetti che si rivolgono, in particolare modo, ai privati. Le sue parole chiave sono spazi di vita e poesia per tutti.

Appassionata dell’espressione dell’idea architettonica via gli strumenti informatici, materia che insegna presso la Scuola di Architettura di Nantes, Nathalie Welfert apprezza particolarmente il lavoro di squadra e  la comparizione dei vari approcci. Animata da questa filosofia, il Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire, che mescola paesaggio, architettura, ambiente e arte, ha rappresentato per lei un esercizio di qualità nella ricerca di un’armonia delle emozioni artistiche.

GIARDINO PATROCINATO DA

PIANTE DEL GIARDINO

Allium fistulosum
Allium sphaerocephalon
Artemisia absinthium
Arundo donax 'Variegata'
Buddleia davidii 'Black Knight'
Buddleja ‘Flutterby PetiteTM Dark Pink’
Buddleja ‘Flutterby PetiteTM Lavender’
Buddleja ‘Flutterby PetiteTM Snow White’
Choisya ‘Aztec Pearl
Cirsium japonicum 'Pink Beauty'
Deschampsia cespitosa
Dianthus deltoides 'Albus'
Foeniculum vulgare 'Purpureum'
Fragaria vesca
Galium odoratum
Geranium riversleaianum 'Mavis Simpson'
Gypsophila repens
Humulus lupulus
Laurus nobilis
Lavandula intermedia 'Dutch'
Lonicera japonica 'Halliana'
Melissa officinalis
Mentha piperita
Mentha spicata
Nepeta mussinii
Pennisetum 'Karley Rose'
Pennisetum villosum
Salvia x jamensis Violette de Loire ® 'Barsal'
Sporobolus heterolepis
Stipa tenuifolia

Giardino creato con il sostegno di

Proludic
Ouest arrosage
SLE
École Nationale Supérieure d'Architecture de Nantes
Jaulin paysages
Pépinières du Val d'Erdre
Contender France
Groupe Grouazel
Roches et Pierres