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Edizione 2022 - Giardino ideale
07

Bleu songe

Festival International des Jardins

Il giardino

In questo spazio chiuso su se stesso, l’acqua è un’idea che può tutto. Così la sua assenza non ci impedisce di evocare con forza i grandi paesaggi dei laghi. Una parete di legno bruciato deve prima essere attraversata per accedere a una passeggiata meditativa e catartica. Segna l’ingresso in un universo che contrasta con il tumulto e il trambusto del nostro mondo. Un pontone in legno naturale avanza, regalando una sensazione di leggerezza, sopra una distesa vegetale nei colori dei flutti: fiori blu, viola e bianchi brillano ai nostri piedi e riproducono il movimento dell’acqua che culla lo sguardo. Un po’ più lontano, una piattaforma emerge dalle piantagioni. Un tuffo in piante perenni ed erbe permette di avvicinarsi a loro. Una scala di balneazione in metallo invita quindi a salire a bordo. Su questa zattera immaginaria, il riposo e il sogno finalmente alla deriva.
Il giardino ideale è un luogo dove osservare, ascoltare i sussurri della natura, il fruscio di un’erba nel vento, il ronzio di un insetto, lo scricchiolio delle foglie mentre passa una lucertola... Tutti gli echi arrivano, per coloro che prendono il tempo di apprezzarli.

PROGETTISTI

ATELIER SEPTEMBRE -Pauline LARIVIÈRE, progettista paesaggista e fiorista di eventi-, Marine LECARDEUR, progettista paesaggista e illustratore, Matthieu SAUNIER-COURT, architetto
FRANCIA
 
 

Pauline Larivière è una progettista paesaggista laureata all’École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage di Bordeaux nel 2012, scuola nella quale ha ottenuto, quattro anni prima, una laurea in architettura. Durante i suoi studi e i suoi primi anni di lavoro, si fa le ossa in agenzie bordolesi e riunionesi. Le sue varie esperienze le permettono di acquisire e arricchire le proprie conoscenze sullo studio e la realizzazione di progetti riguardanti lo spazio pubblico. Nell’aprile 2015, questa fervida amante della natura e del mondo vegetale crea Atelier Septembre al fine di trasmettere questa sua passione che prova sin da piccola. Persona entusiasta, sensibile e meticolosa, si realizza nella creazione di progetti paesaggistici o la scenografia floreale di eventi. Vi inserisce dentro un universo selvatico e poetico, un’effervescenza vegetale domata al servizio dei desideri e delle emozioni aventi come obiettivo finale quello di fare risplendere i giardini e gli eventi. Essendo cresciuta in campagna, realizza le sue prime esperienze botaniche nel giardino familiare con più o meno successo ma sempre con moltissima curiosità e meraviglia. Oggi, è nel suo giardino, vero e proprio laboratorio a cielo aperto che impara, procede a tentoni e continua ad esercitarsi realizzando vari spazi verdi in loco.

Marine Lecardeur è una paesaggista laureata all’École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage di Bordeaux nel 2013. Gli studi le hanno permesso di seguire numerosi stage in agenzie pluridisciplinari francesi, riunionesi e montrealesi. Appena laureata, è andata a lavorare in un’agenzia di architettura di Montreal. Parteciperà prevalentemente alla direzione dei lavori di spazi pubblici, cortili di scuole e concorsi di architettura. Fa esperimenti, assieme al suo collettivo montrealese, riguardanti il riutilizzo dei materiali nell’edilizia, fabbrica e immagina installazioni effimere nello spazio pubblico. Al suo rientro in Francia nel 2016, lavora presso l’agenzia parigina Mutabilis, dove ha potuto acquisire una ricca esperienza riguardante le varie fasi progettuali: partecipazione ai concorsi/approntamento progettuale, elaborazione del Dossier di Consultazione delle Imprese (DCE). Nel novembre 2018, viene assunta dall’agenzia Base Bordeaux nella quale cura varie fasi dei progetti. Partecipa non solo agli studi preliminari e di fattibilità degli spazi pubblici fino alla loro programmazione, ma anche alle fasi più operative ed assicura anche il monitoraggio dei cantieri nella gestione dei progetti. A metà dell’anno 2021, si è lanciata in una nuova avventura diventando paesaggista e illustratrice indipendente e creando Ublo. Parallelamente al suo percorso professionale, perfeziona la sua tecnica di illustrazione e disegno, questo ultimo essendo diventato un vero e proprio mezzo e linguaggio di comunicazione. Immaginare e illustrare, ecco quali sono oggi i suoi principali obiettivi. Oltre i progetti di ristrutturazione, ama illustrare i paesaggi che attraversa e che raccontano storie.

Matthieu Saunier-Court è un architetto laureato all’École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage di Bordeaux nel 2011. Durante i suoi studi, partecipa a riflessioni sulle problematiche urbane e sullo sviluppo delle città di La Rochelle e Royan situate sulla costa atlantica. Queste riflessioni vengono anche condivise nell’ambito dell’associazione studentesca di architettura A6A con la quale affronta i suoi primi progetti architettonici a Bordeaux. Collaborerà durante una decina di anni con varie agenzie di architettura bordelesi: Brochet-Lajus-Pueyo, Baggio-Piechaud, Marjan Hessamfar & Joe Vérons architectes associés. Vi curerà una grande varietà di progetti che spaziano dai concorsi pubblici di progettazione o dagli studi privati di fattibilità fino alla realizzazione del monitoraggio dei cantieri, passando da tutte le fasi dello studio e della consulenza. Questo percorso professionale gli ha permesso di curare progetti di varie dimensioni e programmi molto diversi: alloggi collettivi, impianti vinicoli, complessi scolastici, istituto ospedaliero o complesso misto alberghiero, commerciale e terziario. Forte di tutte queste sue esperienze, lavora ormai in proprio dall’ottobre 2021 a Bordeaux.

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