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Stagione d'arte 2023

Yves Zurstrassen

Cour de la ferme

Approccio artistico

L’arte di Yves Zurstrassen è in costante evoluzione anche se un elemento rimane immutabile: il suo desiderio di un’espressione libera e intuitiva. Un gioco dinamico di forme astratte e di colori, arancione, giallo acceso, blu... ma anche di nero e bianco, caratterizza le sue recenti tele. La sua pittura si ispira alle sonorità del jazz nonché all’arte astratto lodando sempre l’invenzione e il gioco. Yves Zurstrassen progetta i suoi quadri, fase dopo fase, scena dopo scena, combinando varie tecniche e rivisitando – sempre al fine di decostruirle – le pratiche artistiche che hanno segnato la storia della pittura astratta nel XX secolo. Jazz e free jazz giocano anche un importante ruolo nelle sue opere, fortemente influenzate da grandi musicisti come John Coltrane, Ornette Coleman, Éric Dolphy, Joëlle Léandre e Evan Parker, con i quali l’artista “comunica attraverso la pittura”.

Guidando il pensiero e la mano del pittore, una libertà di creazione e improvvisazione lo porta a scommettere sul principio di cambiamento, sorpresa e contropiede, che infonde continuamente un’intensità allo spazio creato. Uno spazio che il pittore vuole abitare e farci condividere come un’esperienza percettiva e mentale. Ogni quadro risulta essere un territorio pittoresco costruito sia da un seguito di intuizioni, contrasti, impulsi che da principi e organizzazioni metodiche. “Sono un autodidatta, ricorda Yves Zurstrassen.  Non sono un intellettuale che proietta la pittura, è il quadro che mi guida, che mi impara quello che so, quello che sono. È lui che mi permette di raggiungere una forma di conoscenza.”

Quello che mi colpisce nelle opere, è la ripresa di motivi, particolari, da un quadro all’altro, da un’epoca a un'altra. Quello che potrebbe discretamente e radicalmente trasformare la materia di un futuro quadro può del resto essere l’intero quadro. Yves Zurstrassen lavora costantemente questo approccio delle profondità a variazione multipla. Comincia nel 1999 a comporre con elementi ritagliati nei suoi precedenti lavori o giornali. Questi collage saranno presto staccati dalla superficie della tela, togliendo in questo modo la pittura e lasciando apparire la riserva, o l’impronta della pittura il cui frammento di collage è ricoperto.

L’artista gioca con i frammenti, incolla e stacca, tanto più facilmente quando il digitale si mette di mezzo. A partire dal 2005, adotta questa tecnologia per intervenire su immagini, citazioni prese in prestito da quadri, spazio urbano, nonché alla vita quotidiana, prima di servirsene per i suoi “collage-décollage”. Questo stesso anno, un plotter digitale installato nel laboratorio gli permetterà di realizzare stencil in carta. In un primo tempo, questi motivi saranno depositati sulla composizione quindi gli serviranno di sfondo. Altrettante spiegazioni date a favore di Yves Zurstrassen-Free, a BOZAR (Bruxelles), nel 2019-2020.

In quell’occasione, Olivier Kaeppelin, il curatore della mostra spiegava ancora: “Le opere seguono strade che Yves Zurstrassen percorre per appropriarsele, al fine di interpretarle, disfarle’, ed infine… dimenticarle per costruire il suo spartito, il suo atteggiamento mentale che è quello di preparare l’irruzione della sorpresa. Lo afferma chiaramente: “Ho bisogno di rompere il sistema che ho costruito. Ho bisogno di questo ritmo: affermazione, ripetizione, rottura. Mettere in discussione i sistemi che sviluppo mi arricchisce, mi ricarica, mi permette di esistere.” Ci vedo il principio vitale che anima le sue opere. Si avvicina alla neurologia, alla neurogenetica che fanno dell’esperienza della sorpresa, uno dei processi fondamentali della nostra attività neuronale, fuggendo l’anemia cerebrale. Vi indovino l’origine di questa gioia che irradia nelle sue opere evitandogli di essere il copista di sé stesso.”

DATI BIOGRAFICI

Yves ZURSTRASSEN
BELGIO
 
 

Yves Zurstrassen è nato a Liegi nel 1956. Trascorre la sua infanzia nella valle della Vesdre, tra le Ardenne e le Hautes Fagnes. All’età di dieci anni, il declino dell’industria della lana costringe la sua famiglia a lasciare Verviers per installarsi a Bruxelles. Sin dall’adolescenza, sa che la sua strada è quella della pittura. A partire da 18 anni, alterna il lavoro in atelier e lunghi periodi in Francia, alla certosa di La Verne, o in Andalusia dove dipinge all’aria aperta. Questi soggiorni esercitano un’influenza decisiva sulle sue opere.

Pittore autodidatta ma con una formazione in arti grafiche, impara il proprio mestiere negli anni ’80 frequentando i laboratori di astisti e le retrospettive dei maestri con i quali sente affinità come Fernand Léger, Stuart Davis, Willem De Kooning e Mark Tobey. Zurstrassen, che si oppone all’idea della morte della pittura astratta, sceglie deliberatamente di iscriversi nella cornice del quadro.  Con solo il telaio, la tela, la carta e la pittura, parte alla ricerca di una nuova libertà di espressione. In questo senso, si avvicina al lavoro di Jonathan Lasker, Albert Oehlen, Christian Bonnefoi o Juan Uslé. Decide anche di non fare mai affidamento al colore di una figura ed espone per la prima volta a Bruxelles nel 1982.

Yves Zurstrassen sviluppa un particolare processo creativo. Il suo approccio ricorda il principio dell’incollaggio e dello stacco di varie forme in carta su strati di colore successivi. Alla fine degli anni ’90, utilizza un edificio industriale dismesso, che adatta alle sue opere e alle sue ricerche. Gli anni 2000 vedono un’evoluzione del suo approccio, ispirato dal fascino per il movimento Dada, e soprattutto dai collage di Kurt Schwitters. Inizia con studi di piccolo formato che assumono una crescente importanza. La sua tecnica viene migliorata da collage di carta da giornale strappata o ritagliata, che inserisce nel quadro e poi stacca togliendo contemporaneamente la pittura. È quello che chiama aprire finestre nella memoria del quadro. Introduce in questi collage frammenti di fotografie che preleva nello spazio pubblico e li rilavora digitalmente. All’inizio degli anni 2010, i motivi ritagliati cambiano posto per tappezzare interamente lo sfondo.

Le opere di Zurstrassen appartengono a un perimetro che rinnova l’astrazione, e possono essere accostate, tra l’altro, ai lavori degli americani Philips Taaffe, Jonathan Lasker o Albert Oehlen, Ernst Caramelle, Peter Halley, ma anche degli europei Noël Dolla, Juan Uslé, José Manuel Broto, Rockenschaub, Bernard Frize. Le sue tele sono state presentate in particolare in solo show, all’’Holstebro Museum (Danimarca), all’IKOB Museum d’Eupen (Belgio), all’Aboa Vetus e Ars Nova a Turku (Finlandia), al Mamac a Liegi (Belgio), alla fondazione Antonio Paz a Cuenca (Spagna) e al museo Santa Cruz a Toledo. I lavori di Yves Zurstrassen sono stati oggetto di numerosi testi critici tra cui quelli di Wolfgang Becker, François Barré, Xavier Douroux, Olivier Kaeppelin, Renate Puvogel e Anne Pontegnie.

YVES ZURSTRASSEN

MOSTRE PERSONALI

2021
4 Colors, Galerie Baronian Xippas, Brussels, Belgium
Red, blue and yellow, Galerie Xippas, Geneva, Switzerland
 
2020
Suite en bleu, Galerie Triangle Bleu, Stavelot, Belgium
 
2019
Free, BOZAR - Palais des Beaux-Arts, Brussels, Belgium
Free Energy, Museo de Santa Cruz, Toledo, Spain
 
2018
Something Else, Galerie Xippas, Paris, France
 
2017
Galerie Xippas Geneva, Switzerland
Summertime, Galerie Valérie Bach, Brussels, Belgium
 
2014
Pattern Paintings, Galerie Valérie Bach, Brussels, Belgium
Texture de la Mémoire, Le Salon d'Art, Brussels, Belgium
 
2012
Free, Galerie Triangle Bleu, Stavelot, Belgium
Galerie Éric Linard, La Garde-Adhémar, France
 
2011
Vu et Entrevu, Le Salon d'Art, Brussels, Belgium
Fundacion Antonio Perez, Cuenca, Spain
Carreras Mugica, Bilbao, Spain
Obra Reciente, Guillermo de Osma Galeria, Madrid, Spain
Fundacion Antonio Perez, San Clemente, Spain
Fundacion Antonio Perez, Cuenca, Spain
 
2009
Grid Paintings, IKOB / Museum für Zeitgenössische Kunst, Eupen, Belgium
A Beautiful Day, Station de métro Gare de l’Ouest Brussels, Belgium
 
2008
Aboa Vetus & Art Nova Museum, Turku, Finland
 
2007
Landau Contemporary at Galerie Dominion Montreal, Canada
 
2006
MAMAC / Musée d’Art moderne et d’Art contemporain, Liège, Belgium
Entrevu, Le Salon d’Art, Brussels, Belgium
 
2004
IKOB / Museum für Zeitgenössische Kunst, Eupen, Belgium
 
2003
Galerie Lea Gredt, Luxemburg, Luxemburg
 
2001
Galerie Xippas, Paris, France
 
2000
ISELP, Institut Supérieur pour l’Étude du Langage Plastique Brussels, Belgium
 
1999
ISELP, Institut Supérieur pour l’Étude du Langage Plastique Brussels, Belgium
 
1998
Galerie André Simoens, Knokke – Le Zoute, Belgium
 
1996
Galerie Vedovi, Brussels, Belgium
 
1995
Galerie Elisabeth Franck, Knokke – Le Zoute, Belgium
 
1994
Galerie Bernard Cats, Brussels, Belgium
 
1994
Galerie Le Triangle Bleu, Stavelot, Belgium
 
1993
Magnus Fine Arts, Gent, Belgium
Fremmed Tiltrækning, Holstebro Museum, Holstebro, Denmark
 
1991
Galerie Bernard Cats, Brussels, Belgium
 
1990
Magnus Fine Arts, Gent, Belgium
 
1989
Galerie Rodolphe Janssen, Brussels, Belgium
Galerie d’Art Actuel, Liège, Belgium
 
1986
Galerie Le Sacre du Printemps, Brussels, Belgium
 
1984
Frans Wachters, Faculty Club Université, Leuven, Belgium
 
1983
Lens Fine Art Gallery, Antwerp, Belgium
 
1982
Galerie Charles Kriwin, Brussels, Belgium

MOSTRE COLLETTIVE

2022
Allez, Allez !, Centre Wallonie-Bruxelles, Paris, France
 
2021
Fundacion Antonio Perez – Retrospectiva, Museo de Bellas Artes, Castellón, Spain
Geneva Decade - 10th Anniversary Group Show, Galerie Xippas, Geneva, Switzerland
30 ans déjà! #3, Galerie Xippas, Paris, France
 
2020
Galerie Baronian Xippas, Knokke – Le Zoute, Belgium
 
2020
Dans certaines circonstances, IKOB / Museum für Zeitgenössische Kunst, Eupen, Belgium
 
2019
Baronian Xippas – Dialogues #1, Galerie Xippas, Paris, France
 
2017
Summer in the city, La Patinoire Royale, Brussels, Belgium
 
2016
Hartung et les peintres lyriques, Fonds Hélène et Edouard Leclerc pour la Culture, Landerneau, France
L'Atelier 34zero Muzeum propose un hommage à l'Atelier 340 Muzeum, BWA Contemporary Art Gallery, Katowice, Poland
3 × 10 #1, Galerie Triangle Bleu, Stavelot, Belgium
Jan Hoet gewidmet, IKOB / Museum für Zeitgenössische Kunst, Eupen, Belgium
 
2015
Works on paper, Galerie Valérie Bach, Brussels, Belgium
Le Grand Retour, L'Atelier 34zero Muzeum, Brussels, Belgium
 
2014
Basic Research / Notes on the Collection, Museum Kurhaus, Clèves, Allemagne
 
2012
Réserve sans Réserve, Galerie Éric Linard, La Garde-Adhémar, France
Approche aux Constellations, Atelier 340 Muzeum, Brussels, Belgium
Approche aux Constellations, BWA Contemporary Art Gallery, Katowice, Poland
Accrochage spontané, Atelier 340 Muzeum, Brussels, Belgium
 
2011
Exposition de la collection et de quelques amis artistes, Atelier 340 Muzeum, Brussels, Belgium
 
2010
Cobra & Co, Musée National des Beaux-Arts, Riga, Latvia
 
2009
The IKOB Collection, Museum van Bommel van Dam, Venlo, The Netherlands
 
2008
The IKOB Collection, MOYA – Museum of Young Art, Vienna, Austria
Le BAM se dévoile, Musée des Beaux-Arts, Mons, Belgium
The IKOB Collection, Eupen, Belgium
 
2007
IKOB Sammlung – Collection, BOZAR, Brussels, Belgium
La Communauté française de Belgium invite l’IKOB, Art Brussels, Brussels, Belgium
 
2006
Landau Contemporary at Galerie Dominion, Montreal, Canada
40 jaar werking C.C. Sint-Amandsberg, Cultureel Comité Sint-Amandsberg, Gent, Belgium
Abstractions construites en Communauté française de Belgium de 1980 à nos jours, Brussels, Belgium
 
2005
Affinités – 25 ans d’architecture, arts et lettres en Région wallonne, Stavelot, Belgium
 
2003
On, Xippas Gallery, Athens, Greece
Sammlung des IKOB, IKOB / Museum für Zeitgenössische Kunst, Eupen, Belgium
Abstraction, un siècle d’art abstrait en Wallonie et à Bruxelles, Le Botanique, Brussels, Belgium
 
2002
Abstraction, un siècle d’art abstrait en Belgium francophone, Musée National, Bucharest, Hungary
Abstraction, un siècle d’art abstrait en Belgium francophone, Estonian National Art Museum, Tallinn, Estonia
 
2001
La peinture au pays de Liège, Musée d’Art Wallon, Liège, Belgium
 
1999
Quand soufflent les vents du Sud, Musée Saint Georges Liège, Belgium
Libertés chéries ou l’art comme résistance, Le Botanique et ISELP Brussels, Belgium
 
1997
Art et Science, Musée d’Ixelles, Brussels, Belgium
 
1995
Rencontres – un sculpteur, sept peintres, Galerie BBL, Liège, Belgium
Musée Grimaldi, Haut de Cagnes, France
Musée d’Ixelles Brussels, Belgium
 
1994
Musée des Beaux-Arts, Verviers, Belgium
 
1993
Galerie Der Spiegel, Köln, Germany
Galerie Denis Vandevelde, Aalst, Belgium
L’art pour la Vie, Musée d’Art Moderne, Brussels, Belgium
 
1992
Facetten van hedendaags abstract expressionism, Campo Santo Sint-Amandsberg, Belgium
 
1991
Provocateurs étranges, Musée des Beaux-Arts André Malraux, Le Havre, France
 
1990
Rede en Roes, Magnus Fine Arts, Gent, Belgium
 
1987
Galerie d’Art Actuel Liège, Belgium
Confrontation 87 Confrontatie, Hôtel de Ville Brussels, Belgium
Boulev’art 87, Nîmes
 
1986
Cours Saint Michel – BBL Brussels, Belgium
 
1980
Galerie Alexandra Monett Brussels, Belgium

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