Approccio artistico
Artista singolare e talentuoso, Klaus Pinter esplora dal 1967, spinto da una straordinaria passione, tutte le potenzialità offerte dalle strutture gonfiabili. Composizioni polifoniche, costituite da materiali antagonisti e da motivi ornamentali, illustrano la voglia dell’artista di sfuggire dall’attrazione mediante la fluidità, la plasticità, la leggerezza e di affrancarsi definitivamente dalla superficie piana onde impadronirsi dall’architettura circostante. Il suo approccio è altrettanto originale quanto lo sono le sue installazioni che, da oltre quarant’anni, sfuggono a qualsiasi tipo di moda. Queste installazioni “pneumatiche”, “effemeridi della modernità” come le chiama Yves Kobry, devono essere intese in un senso etimologico. In altre parole, sono dotate di un soffio vitale e di una vera e propria anima non solo perché sono mosse da una vera e propria riflessione ma anche perché sorvolano e entrano, talvolta, in collisione con la storia e la cultura. Abbinando la precisione e il rigore dell’architettura nonché la fantasia del poeta, il lavoro di Klaus Pinter disorienta e affascina.
A Chaumont-sur-Loire, presenta una straordinaria sfera orlata da magnolia dorate nella pensilina delle scuderie e allestisce una sublime struttura in levitazione nel maneggio dei cavalli. Tanto vale dire che la poesia si è data appuntamento con queste strane e poetiche forme depositate da chissà che divinità silvestre.
Dati biografici
Nato nel 1940 a Schärding am Inn, Klaus Pinter è un artista e scultore austriaco. Dopo avere conseguito il proprio diploma presso l’Accademia delle Belle Arti di Vienna, la sua carriera artistica spicca il volo, all’inizio degli anni 60, grazie alle sue esposizioni presso la galleria Fuchs situata nella capitale austriaca. Dopo sette anni trascorsi a New-York e soggiorni di vari anni a Belgrado, Bonn e Parigi, vive ora a Vienna e nell’isola francese di Oléron.