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Stagione d'arte 2023

Claire Morgan

"Être seul avec toi / To be alone with you"
Cour de la ferme

Approccio artistico

Le delicate installazioni di Claire Morgan sono la prova lampante della sua estrema attenzione all’ambiente e agli esseri che lo abitano. Per lei, tutto quello che produce la natura è più bello di qualsiasi creazione umana. Nelle sue messe in scena dall’impressionante geometria, gli animali da lei impagliati offrono uno specchio nel quale si riflette la nostra condizione umana. Si tratta di vita e morte, natura e artificio, sangue e plastica, realtà e illusione. La grazia di un atteggiamento compete con la bellezza di un animale, ma anche con la fragilità della sua esistenza. Anche se la questione del trascorrere del tempo è incessantemente affrontata dall’artista, le sue installazioni intendono fissarlo nel movimento della vita e non nello spauracchio della morte. Tuttavia, non è sempre stato così.

Per quel che riguarda le sue fonti di ispirazione, Claire Morgan cita sia scrittori come David Foster Wallace, che docenti universitari, star internazionali come la cantate e compositrice islandese Björk, compositori britannici di musica elettronica come Aphex. Per quel che riguarda le arti plastiche, Claire Morgan si interessa, logicamente, al minimalismo, all’Arte povera, ma anche all’espressionismo astratto. Nel suo panteon, Eva Hesse e Giuseppe Penone affiancano Joan Mitchell e Cy Twombly. Senza dimenticare Francis Bacon e Rebecca Horn.

Lo sviluppo della tassidermia non ha solo fatto evolvere la pratica scultorea di Claire Morgan ma anche il suo disegno. Infatti, questa disciplina non essendo plebiscitata dal suo corso universitario, l’artista produce inizialmente solo schizzi delle sue installazioni che le permettono di spiegare le sue idee e/o creare atmosfere. Ma ben presto, fogli di carta si inseriscono sotto l’animale pronto ad essere scuoiato. Ognuna delle azioni dell’artista vi appone quindi macchie di sangue e fluidi che serviranno successivamente di base al disegno visto come un approccio diverso dall’idea alla base dell’installazione che si sta preparando.

Poco a poco, il lavoro sul foglio evolve verso un disegno-pittura dal formato più importante. Questo territorio sconosciuto entusiasma l’artista. Fuori dai processi e scenari ottimali di queste installazioni, esce dalla sua comfort zone spaventata ma allo stesso modo appassionata. In un video realizzato nell’aprile 2020 (durante il lockdown) sempre consultabile su internet, Claire Morgan spiega i disegni-pitture che sta realizzando. Utilizza oramai pigmenti grezzi, componenti colorati minerali o organici che completano la sua abituale tavolozza. Per lei, materiali e processi di creazione sono altrettanto importanti, se non di più, quanto il risultato finale.

Attenta al minimo dettaglio, Claire Morgan lavora con una concentrazione estrema che la costringe a essere interamente presente in ognuno dei suoi atti. Questo “universo vivente” che cerca di introdurre nelle sue opere conferisce intrinsecamente una parte dell’imprevedibilità che viene talvolta a modificare i suoi progetti. Sul foglio, il corpo dell’uccello lascia l’impronta del suo passaggio, mentre la mano dell’artista sta per trasformare il movimento preso dalla morte in un nuovo volo. La potenza della gravità è per lei un punto di partenza e una fonte permanente di ispirazione e domande.

Il fenomeno che riguarda sia il mondo vivente che inerte ricorda a tutti i corpi una regola immutabile della nostra natura che fa eco nella mente di Claire Morgan alla scomparsa/trasformazione di ogni cosa. Tale lavoro rende maestosa l’impermanenza del mondo. “Tutto evolve, tutto cambia. Quello che esiste oggi non sarà sempre lì. Penso che questa esplorazione può dare qualcosa di estremamente positivo. Ogni volta che scelgo di ignorare questo cambiamento perpetuo, mi sono resa conto che ne dimenticavo anche di notare tutta la bellezza circostante”, afferma semplicemente colei le cui opere non sono niente di meno che un elogio dell’effimero.

DATI BIOGRAFICI

Claire MORGAN
IRLANDA DEL NORD
 

Nata nel 1980 a Belfast, Claire Morgan è cresciuta nell’Irlanda del Nord.

Claire Morgan ne è più che certa: è da sempre in preda a un ardente desiderio di arte. Nella casa familiare circondata dalla natura, la ragazzina trascorre molto tempo a designare e a fabbricare “cose”, grazie a tutto quello che raccoglie nei campi, il suo terreno di gioco preferito. Non ha molti ricordi dei momenti vissuti con gli altri bambini. Non è certo perché era solitaria ma piuttosto perché era già totalmente immersa nella creazione. Questa tendenza si rafforzerà ulteriormente durante la sua adolescenza. A volte, la giovane allieva resta nell’aula scolastica, anche all’ora di pranzo, per continuare i suoi disegni. La giovane Claire non sa fare altro che immergersi interamente nelle sue preoccupazioni artistiche al punto da dimenticare le istruzioni impartite dagli insegnanti. Così, a 12-13 anni, mentre il professore aveva chiesto a ognuno degli allievi di scegliere un’opera per lavorarne un particolare nel proprio blocco da disegno, non seppe fare altro che riprodurla interamente. Era una pittura del Doganiere Rousseau. Questa esperienza viene evocata, oggi, in una delle sue opere che prende in prestito il titolo di un’opera del pittore ma il cui oggetto è del tutto diverso.

A Belfast, la tensione è onnipresente. Dare il proprio nome o il nome della propria scuola può essere pericoloso perché entrambi rivelano la propria appartenenza religiosa. Claire Morgan non ha dovuto affrontare l’orrore delle bombe o delle uccisioni ma si ricorda degli sputi sulla sua divisa scolastica e dei soldati britannici appostati nella strada per la scuola, con le loro armi puntate sui passanti. Giunge l’ora di scegliere un corso di studi superiori. La giovane ragazza è in procinto di scegliere l’universo della moda. Ricorda di avere creato, in quegli anni, un abito con un’armatura metallica attorno alla quale aveva sistemato piante. Rendendosi conto che la sua creazione aveva più a che fare con un’installazione che con un vero e proprio vestito, scelse di iscriversi all’Università di Northumbria, sezione scultura. Nel 2003, ottiene la sua laurea universitaria. Tuttavia, ciò non significa aspettare l’invito di una galleria, Claire Morgan decide di organizzare da sola le sue prime mostre. La sua scelta è davvero azzeccata dato che il successo non si fa attendere. A partire dal 2008, le vengono dedicate alcune mostre personali in Inghilterra, a cominciare da quella intitolata The Fall a Londra, poi in Germania e in Francia grazie alla galleria Karsten Greve. Geometrizzando lo spazio, la giovane artista racchiude, grazie a un sottile gioco di fili di nylon, piccoli animali morti in forme astratte e poetiche segnate da pezzi di plastica, frutta o piante. Una falena interrompe il proprio volo (Diamond, 2011), canarini gialli scappano da un groviglio di foglie di ginkgo (Fall out, 2010). Claire Morgan parla allora della fragilità del mondo naturale e del rischio che l’uomo incorre se lo squilibra. Le sue installazioni creano un contrasto tra la bellezza della natura e la volgarità della società dei consumi. L’artista ha trovato la propria strada, non se ne discosterà mai.

Come all’epoca in cui rimane nelle aule della sua scuola per creare, Claire Morgan trascorre, oggi, interi mesi rinchiusa nel suo laboratorio realizzando, con una perfetta padronanza della propria arte, l’uno dopo l’altro, pezzi e disegni, diventati dipinti sempre più complessi. Essi fanno ormai parte di prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo ed in particolare l’Altana Kulturstiftung, Bad Hombourg, in Germania, il MONA - Museum of Old and New Art, a Hobart, in Australia, il Centro Pompidou, a Parigi, in Francia, o la Ghisla Art Collection, a Locarno, in Svizzera. Le opere di Claire Morgan sono presentate sia in Europa che negli Stati Uniti, dove hanno partecipato a numerose mostre collettive.

Claire Morgan sono rappresentate dalla Galleria (Colonia–Parigi–St Moritz).

CLAIRE MORGAN. "ÊTRE SEUL AVEC TOI / TO BE ALONE WITH YOU".

MOSTRE PERSONALI

2021
Claire Morgan - Joy in the Pain, Saarlandmuseum, Moderne Galerie, Saarbrücken, Germany
A tentative strategy for a renewal, or, wanting to tell you everything and then changing my mind, Galerie Karsten Greve, Paris, France
Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
 
2019
As I Live and Breathe, Horniman Museum, London, United Kingdom
 
2018
Claire Morgan. Recurring Truths, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
Claire Morgan. Here is The End of All Things, Emsdettener Kunstverein, Emsdetten, Germany
Claire Morgan. Recent Lapses in Judgement, Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
Claire Morgan. Losses, La Maison Deyrolle, Paris, France
 
2017
Claire Morgan. Stop Me Feeling, FRIST Center for the Visual Arts, Nashville, USA
Claire Morgan. Perpetually at the Centre, Galerie Karsten Greve, Paris, France
Claire Morgan. RESURGENCE. My God-Shaped Hole, Foundation Francès, Senlis, France
 
2016
Claire Morgan. The Sound of Silence, Het Noordbrabants Museum, ‘s-Hertogenbosch, The Netherlands
Claire Morgan and Fine Oceanic and Eskimo Art, Galerie Angela Berney Fine Arts, Bâle, Switzerland, in collaboration with Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Swuisse, and Galerie Meyer, Paris, France
Claire Morgan. Plenty More Fish in The Sea, Musée Jean-Lurçat, Angers, France
 
2015
Claire Morgan. The Gathering Dusk, Musée de la Chasse et de la Nature, Paris, France
Claire Morgan. Act of God / Höhere Gewalt, Kunst-Station St. Peter, Cologne, Germany
 
2014
Claire Morgan. Try Again. Fail Again. Fail Better, Osthaus Museum, Hagen, Germany (touring: Kunstsammlung Jena, Germany; Fondation Fernet Branca, Saint-Louis, France)
Claire Morgan. The Slow Fire, Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
Claire Morgan. Trappings, Musée Joseph-Denais, Beaufort-en-Vallée, France
 
2013
Claire Morgan. Interference, Nässjö Konsthall, Sweden
Claire Morgan. Arresting, Växjö Konsthall, Sweden
 
2012
Claire Morgan. No Match, Helmshore Mills Textile Museum, Helmshore, United Kingdom
Claire Morgan. Gone to Seed, Metropolitan Arts Centre, Belfast, North Ireland
Claire Morgan. Quietus, Galerie Karsten Greve, Paris, France
 
2011
Claire Morgan. Under the Sun, Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
Claire Morgan. Menagerie, Kunstverein Münsterland, Coesfeld, Germany
Claire Morgan. About Time, National Centre for Craft and Design, Sleaford, United Kingdom
Claire Morgan. Terminal, Centre for Recent Drawing, London, United Kingdom
 
2010
Claire Morgan. Life. Blood, Galerie Karsten Greve, Paris, France
 
2008
Claire Morgan. Gone With The Wind, Great Run Cultural Programm, The Laing Gallery, Newcastle, United Kingdom
Claire Morgan. Chasing Rainbows, Selfridges, London, United Kingdom
Claire Morgan. Fluid, ROLLO Contemporary Art (Gallery), London, United Kingdom
Claire Morgan. The Fall, The East Rooms, London, United Kingdom
Claire Morgan. Periphery, James Hockey and Foyer Galleries, UCA – University for the Creative Arts, Farnham, United Kingdom
 
2007
Claire Morgan. Head in the Clouds, Wooda Farm, Cornwall, United Kingdom
Claire Morgan. If You Go Down to the Woods Today, The Hospital Club, London, United Kingdom
 
2006
Claire Morgan. Crowdpleaser, Persistence Work Studios – Yorkshire Artspace, Sheffield, United Kingdom
 
2005
Claire Morgan. Hunter Gatherer, Old Museum Arts Centre, Belfast, North Ireland
 
2004
Claire Morgan. All that is solid…, Grosvenor Chapel, Mayfair, London, United Kingdom
Claire Morgan. Emotional response, Lagan Lookout Visitors Centre, Belfast, North Ireland

MOSTRE COLLETTIVE

2022
Flowers! Blumen in der Kunst des 20. und 21. Jahrhunderts, Museum Ostwall im Dortmunder U, Dortmund, Germany
 
2021
À poils… et à plumes !, Maison des Arts, Antony, France
 
2020
Recyclage / Surcyclage, Fondation Villa Datris, L'Isle-sur-la-Sorgue, France
Natura Artis Magistra - Naturmaterialien in der zeitgenössischen Kunst, Museum Schloss Moyland, Bedburg-Hau, Germany
 
2019
Bêtes de scene, Fondation Villa Datris, L’Isle-sur-la-Sorgue, France
OVNi Festival, Nice, France
Accrochage, Galerie Karsten Greve, Paris, France
ARTENREICH – Insekten in der Kunst, Museum Sinclair-Haus, Bad Homburg, Germany
Elements, Galerie Karsten Greve, Paris, France
Biennale Éphémères, Château de Monbazillac, France
Nature, Life, Human, MoCA Busan, Busan, South Korea
 
2018
Audubon, Then and Now, Biggs Museum of American Art, Dover, USA
Beyond Borders, Boghossian Foundation, Villa Empain, Bruxelles, Belgique
Summer Show, Galerie Karsten Greve AG, St Moritz, Switzerland
Tension, Villa Bernasconi, Lancy, Switzerland
Impact, Galerie Karsten Greve, Paris, France
L’art Par Nature, Galerie Robespierre, Grande-Synthe, France
Variations, Artloft Gallery, Bruxelles, Belgique
Accrochage, Galerie Karsten Greve, Paris, France
De fils ou de fibres, Centre d’art contemporain de Meymac, France
Futurs Antérieurs, Maison Guerlain, Paris, France
 
2017
Künstlerräume II, Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
Winter Accrochage, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
 
2016
Brave New World, National Biennale of Contemporary Sculpture, Trois-Rivières, Quebec, Canada
Cause & Effect, National Centre for Craft and Design, Sleaford, United Kingdom
 
Summer Show, Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
Summer Show, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
Bzzzzz … Viel Fliegen, Museum Schloss Homburg, Nümbrecht, Germany
 
2015
A Piece of Time – Avesta Art 2017, Verket Museum, Avesta, Sweden
Accrochage, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
The Mystery of Birds, Venus Energie AG, OÖ Kulturquartier, Linz, Switzerland
Accrochage, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
 
2014
Plastic Age: Fascination with and Horror of Plastics in Art and Science, ERES Stiftung, Munich, Germany
The Tourists, Fellbrigg Hall, Norwich, United Kingdom
Accrochage, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
Künstlerräume, Galerie Karsten Greve, Cologne, Germany
Inaugural Exhibition, Fondazione Ghisla, Locarno, Switzerland
 
2013
Accrochage, Galerie Karsten Greve AG, St. Moritz, Switzerland
Wunderland, Château de Rue, Fribourg, Switzerland
 
2013
Beastly Hall, Hall Place, Bourne Road, Bexley, United Kingdom
 
2012
Agora – Miniartextil 2012, Villa Olmo, Como, Italy
Making Waves: International Contemporary Art from the Saatchi Collection, Hyatt Regency London – The Churchill, London, United Kingdom
2012
The Bones of My Hand, The Last Tuesday Society, London, United Kingdom
100 sculptures animalières – Bugatti, Pompon, Giacometti…, Musée des Années 30, Boulogne-Billancourt, France
Ästhetik der Natur, Museum Sinclair-Haus, Bad Homburg, Germany
Monanism, Museum of Old and New Art, Hobart, Tasmanie, Australia
Fantastic, Tripostal, Lille, France
 
2011
Counterpoint, Ormeau Baths Gallery, Belfast, North Ireland
Suspense, EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, Florence, Italy
Disconnected: Everyday Tensions, Golden Thread Gallery, Belfast, North Ireland
Monanism, Museum of Old and New Art, Hobart, Tasmanie, Australia
Bestes, Bestiaux & Bestioles, Château d'Oiron, Oiron, France
Nature – Contemporary Art from the collection of Altana Cultural Foundation, Osthaus Museum, Hagen, Germany
On Paper III, Galerie Karsten Greve, Paris, France
Compulsive, Obsessive, Repetitive, Towner Gallery, Eastbourne, United Kingdom
Anthro[physis], Rivera and Rivera Gallery, West Hollywood, Los Angeles, USA
Bêtes off, La Conciergerie, Paris, France
 
2010
On & On, La Casa Encendida, Madrid, Spain
Mandala (Dead Space), Portobello Wall, London, United Kingdom
Outside In, SW1 Gallery, London, United Kingdom
Dead or Alive, Museum of Arts and Design, New York, USA
To Woo You, Town Hall Hotel, London, United Kingdom
Résilience, Espace d’Art Contemporain La Tôlerie, Clermont Ferrand, France
Enragés, Fondation Francès, Senlis, France
Heart of Glass, 22 Hoxton Square, London, United Kingdom
 
2009
Consumer, Palais de Tokyo, Paris, France
Editions, Ormeau Bath Gallery, Belfast, North Ireland
Caught In A Moment, ROLLO Contemporary Art, London, United Kingdom
Canopy, The Big Chill Festival 2009, Ledbury, United Kingdom
Pressure Makes Diamonds, Assembly Square, Cardiff Bay, United Kingdom
Building with Colour, Gallery North, Newcastle-upon-Tyne, United Kingdom
 
2008
Landscape, 18@108, Royal British Society of Sculptors, London, United Kingdom
EChO wanted, Galerie Karsten Greve, Paris, France
Domestico, Ierimonti Gallery, Milan, Italy
Spooning, Sheffield Millennium Galleries, Sheffield, United Kingdom
Re(a)d, HLC, Telford, United Kingdom
 
2007
Vital Signs, Cardiff University Optometry Department, Cardiff, United Kingdom
Waste and The Natural World, The Gallery @ Adventure Ecology, London, United Kingdom
Miniartextil 2007, Church of San Francesco, Arte & Arte, Como, Italy
Jerwood Space, London, United Kingdom
Radiance 07, Glasgow’s International Festival of Light, Glasgow, Scotland
Die Green, Live Pretty?, Pia Getty, London, United Kingdom
 
2006
Inside Out at Cragside, National Trust, Swindon, United Kingdom
A New Moon, Bristol Broadmeads, United Kingdom
Your Gallery@ The Guardian, The Guardian Gallery in association with Saatchi Gallery, London, United Kingdom
Unnatural Selection, Shrewsbury Museum and Art Gallery, Shrewsbury, United Kingdom
Rising Tide, Temporary Address, Blyth, United Kingdom
 
2005
Shift, Tynemouth Station, Tyne and Wear, United Kingdom
A New Moon, Whitstable Harbour, Canterbury Council, Whitstable, United Kingdom
Bolwick Arts 3, Bolwick Hall, Norfolk, United Kingdom
Sculpture at Hebden Bridge, United Kingdom
Out There, (CAN 05), Sainsbury Centre for Visual Arts, Norwich, United Kingdom
 
2004
RBS Gallery, 108 Centre, London, United Kingdom
Threshold, Shrewsbury Advisory Service for Climate Change, United Kingdom
Leave, Westonbirt Festival of the Garden 2004, United Kingdom
Parallel, Grainger Market, Art in the Market, Newcastle-upon-Tyne, United Kingdom
Exposure, Hatton Gallery, Newcastle-upon-Tyne, United Kingdom
 
2003
12 x 12, University Gallery, Newcastle-upon-Tyne, United Kingdom
 
2003
Shrewsbury Sotheby’s Exhibition, Shrewsbury Art Gallery, Shrewsbury, United Kingdom
 
2000
Konturen, Kloster Bentlage, Rheine, Germany