Dal Medioevo al Rinascimento

published at 20/01/2017

Il castello di Chaumont-sur-Loire è stato fondato all’incirca nell’anno mille da Oddone I (973/978-996), conte di Blois al fine di sorvegliare la frontiera tra la contea di Blois e la contea dell’Angiò detenuta da Folco III Nerra (978-1040).

Il cavaliere normanno Gelduin (av. 996-1040) riceve in dono Chaumont e fa consolidare la fortezza. Suo figlio e successore Geoffroy, senza discendenti, sceglie come erede la sua pronipote Denise de Fougères (verso 1035-1096), che, nel 1054 sposa, Sulpizio I d’Amboise (verso 1030-1074). Così il castello passa alla famiglia d’Amboise per cinque secoli.

Nel 1465, Luigi XI (1423-1483) fa incendiare e radere al suolo Chaumont per punire Pietro I d’Amboise (1408-1473), di essersi ribellato contro il regio potere unendosi alla “Lega del bene pubblico” (complotto dei nobili contro il re). Poco dopo, le sue terre gli sono state restituite. Assecondato da suo figlio Carlo I (1430-1481), decide di ricostruire il castello. Quindi Carlo II (1473-1511), aiutato da suo zio, il cardinale Giorgio d’Amboise (1460-1510), continua i lavori iniziati da suo padre. Questa famiglia potente e vicina a coloro che detengono il potete ha conosciuto il proprio apogeo sotto il regno di Luigi XII (1462-1515). I suoi membri erano anche grandi mecenati come, per esempio, Giorgio d’Amboise e suo nipote Carlo II d’Amboise.

Giorgio d’Amboise fu arcivescovo di Narbonne quindi di Rouen. Promosso cardinale poi legato del papa, era il consigliere privilegiato di Luigi XII. Fu uno dei primi a introdurre il gusto italiano in Francia. Sopraintendette alla costruzione dei castelli di Chaumont, Gaillon e Meillant.

Carlo II d’Amboise, stretto amico del re, che gli rende visita nel 1503, venne nominato governatore della Lombardia, maresciallo poi ammiraglio di Francia. Fu il primo Francese a ordinare opere a Leonardo da Vinci, di cui fa venire l’allievo, Andrea Solario, in Francia nel 1507.